Brown licenziato!

Larry BrownLarry Brown da oggi non è più l’allenatore dei Knicks. La decisione, già nell’aria da almeno un mese, è arrivata tramite un comunicato ufficiale della Franchigia. Le parole di Isiah Thomas, oltre alle solite di facciata che si usano normalmente in queste occasioni, dicono che non c’erano i presupposti per migliorare, con questo staff tecnico, la situazione attuale. Zeke ha inoltre aggiunto che “L’organizzazione tutta si prende le colpe per la fallimentare stagione scorsa; quella 2006-2007 inizia oggi, e siamo fortemente convinti di essere sulla strada giusta per andare avanti nella nostra opera di ricostruzione per raggiungere l’obiettivo di dventare uno dei team più competitivi della Lega. Larry Brown è un grande coach, ma per una serie di ragioni diverse non ha cambiato il volto della squadra come speravamo. Gli auguriamo il meglio per il suo futuro“.

Brown, dal canto suo, nel lasso di tempo tra questo aggiornamento del blog ed il precedente, non è certo stato con le mani in mano e la lingua in bocca. Da ricordare, e da annoverare tra gli highlights del Larry allenatore dei Knicks, l’abbandono a metà di un workout ad Orlando dove si scoutizzavano dei papabili giovani per il prossimo draft, e la critica alla Franchigia per aver programmato un allenamento privato – sembre in previsione del draft – proprio nei giorni in cui Brown aveva prenotato delle vacanze a Londra.

Il mio pensiero, ma non è una novità, è che il licenziamento era inevitabile ed anzi è arrivato fin troppo tardi (cmq, per fortuna, prima del draft). Tardi quanto? almeno due mesi. Il perchè di questo ritardo, visto che poi alla fine la decisione è arrivata, non è dato a sapere. Un ipotesi potrebbe essere che sia James Dolan che Thomas speravano di ricucire in qualche modo la situazione, ma Brown ha continuato cmq a darci dentro per farsi licenziare (e dunque portare a casa il suo stipendio fino all’ultimo dollaro). Considerando che poi, come ampiamente previsto, è impossibile sperare di rivoltare come un calzino il roster visto che praticamente tutti i giocatori sono al minimo valore di mercato, oppure riappianare i rapporti tra questi ultimi ed il coach è ancora più utopistico rispetto appunto allo scaricare un contratto come quello di Marbury, ecco che il licenziamento è stata la decisione più ovvia.
Dalle ultime indiscrezioni pare che l’allontanamento di Brown sia stato, a sentire i Knicks “per giusta causa“, basandosi su alcune inadempienza contrattuali presunte da parte dello stesso Brown: da qui, la richiesta alla Lega di non pagare l’intero salario al coach e toccherà quindi al Commissioner David Stern decidere sulla questione.

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