Il nuovo GM è davvero Donnie Walsh?

Ennesimo colpo di spugna sotto la Statua della Libertà: via Isiah Thomas dopo la solita stagione fallimentare ed arrivo in carrozza e fanfare di Donnie Walsh nella stanza dei bottoni, con – pare – pieni poteri decisionali, il che significa un passo indietro per quel che riguarda l’influenza di James Dolan. L’ex-Pacer non ha tardato a scegliere il coach, inchiostrando Mike D’Antoni, dopo che tanti rumors indicavano invece la scelta di un esordiente, Mark Jackson.

Si è scelto, dunque, di andare con l’allenatore (potenzialmente) migliore disponibile sulla piazza, forte dell’esperienza maturata a Phoenix. Una sorta di “safe-pick”, che a qualcuno ha ricordato l’arrivo di Marbury appena una settimana dopo l’insediamento di Zeke. Ma davvero è stata la scelta più azzeccata o solamente una mossa di marketing, visto il momento? Eh sì, perchè lo stesso Walsh ha parlato subito di “obiettivo 2010”, ossia l’estate in cui Lebron James diventerà free-agent (ma non solo, anche Dwane Wade e Kobe Bryant, tra gli altri). Era quindi davvero il caso di firmare un personaggio di grido come pseudo-traghettatore? Leggendo i nomi dei giocatori attualmente a libro paga e conoscendo fin troppo bene il sistema di gioco di D’Antoni, che si fa, si spera che Curry e Randolph si trasformino in centometristi? o “il Baffo” modificherà il suo stile per adattarsi al roster?

Il dubbi sono infatti alimentati da queste considerazioni, perchè il rischio è quello di bruciare subito il nuovo coach, se non gli si daranno almeno 3-4 giocatori “da corsa”, ed allora se ti devi muovere sul mercato ORA, addio 2010. La piazza newyorkese, tra l’altro, la conosciamo fin troppo bene: davvero i tifosi e la stampa non avranno fin da subito aspettative con lui sul pino, e resteranno quieti per due stagioni se non arriveranno risultati? Tra l’altro è datato ieri quello che si può considerare a tutti gli effetti il primo papabile boomerang della nuova gestione: D’antoni ha dichiarato che già da ora è obbligatorio pensare ai Playoffs… e via con le aspettative già a maggio!

E’ da qui che nel sottoscritto si insinua un tarlo nella testa: non è che il nuovo general manager dei Knicks è David Stern? La firma dell’allenatore più “cool” sulla piazza, con il suo gioco spettacolare che punta a fare sempre uno punto in più degli avversari senza curarsi di quanti se ne subiscono è uno spot planetario per la Lega, basti vedere quanto i Suns venivano presi in considerazione quando c’era da fare promozione; poi, però, quando c’era da vincere davvero, in post season, non era mai affar loro. Personalmente, resto legato ad un’immagine di New York improntata sulla difesa dura e sugli hustles, quindi il gioco di D’Antoni non lo vedo di buon occhio, e se guardiamo alla storia NBA, chi ha vinto con il suo sistema? Carta canta, come si dice.

Sulla storia di Stern vero GM ne sapremo comunque qualcosa in più martedì prossimo, quando ci sarà la lottery: se i Knicks pescano la #1, beh, due prove fanno un indizio…

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