Universi Paralleli

In quale universo parallelo un team di Mike D’Antoni gioca decentemente in difesa ma terribilmente out of synch in attacco? E’ questo il leit-motiv della preaseason che stanno giocando i Knicks. Emblematica la sconfitta di questa notte contro i Sixers: gara chiusa da entrambe le compagini sotto quota 100, e un disastroso 30% al tiro dal campo per i Nostri, addirittura 7/41 – leggasi QUARANTUNO – da oltre l’arco. Sommando il tutto alle altre partite fin qui disputate, il tachimetro arriva a 96/259 e 25/103 da tre.

Bene. Benissimo. Riavvolgiamo il nastro. Cosa mancava l’anno passato? Difesa e tiro da fuori. Se la prima voce pare almeno in condizione di lavori-in-corso (5 stoppate di media contro le 2 dello scorso anno, per dire), assolutamente non ci siamo con la seconda. Il mio pensiero va alla miopia. Non hai riempito il buco con un tiratore, che senso ha continuare a bombardare? Non sarebbe meglio cercare qualche altra soluzione tattica?

Coach D’Antoni ha parlato di mancanza di tranquillità… già ora?!? A dire il vero si è pure scomodata la forma fisica, visto che al training camp si è corso molto. Addirittura nella partita di Boston ha accusato i suoi aver giocato senza intensità, seppur in una cornice da amichevole. David Lee è d’accordo: “Come lo scorso anno, quando i tiri iniziano a non entrare, perdiamo di fiducia ed intensità in ogni fondamentale”.

Chi pare abbia sicuramente ruggine o acido lattico è Danilo Gallinari. A parte qualche lampo contro i Celtics, si è visto davvero poco. Cosa normalissima, per carità, dal momento che è questa la sua prima vera stagione in NBA, e che gli avversari iniziano a dargli considerazione. Però non vorremmo che si concentrasse eccessivamente sul tiro da fuori, diventando così troppo monodimensionale. Per ora si è mostrato esitante e quasi non in fiducia, un’ estate è strascorsa nel responsabilizzarso forse oltre il dovuto. “Mi sento bene, la schiena non mi dà problemi… lo so che per il resto della stagione mi rivolgerete questa domanda, ma sto benissimo. E’ vero, sto esitando in alcune situazioni, ma è solo per la ricerca di effettuare le giocate chiamate… ed il ritmo al tiro arriverà, senza alcun dubbio”.

Il resto del roster senza infamia nè lode, pregi e difetti li conosciamo già. Perso ormai definitivamente Eddie Curry, presentatosi perfino all’ultimo anno di contratto in una forma disastrosa, segnali positivi si sono invece visti da Darko Milicic. Tirato a lucido, ha fatto intravvedere un paio di giocate che giustificherebbero, se fatte in maniera continuativa, il pick che all’epoca venne “sprecato” per lui. Ovvio, da buoni tifosi bluarancio “siamo mossi dalla disperazione e ci esaltiamo anche per l’ultimo cane che gioca decentemente 3 minuti” (cit.), ma tant’è…

Di seguito le 10 migliori (?!?) azioni di questa notte.

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1 Commento

  1. Valero

     /  17 ottobre 2009

    Come hai scritto tu, per lo stile di gioco di D’Antoni a NY mancano almeno 2 tiratori di qualità.
    Gallinari per ora sembra l’unico tiratore puro che abbiamo, e per una squadra che basa il proprio attacco sulle triple non è abbastanza: speriamo nel mercato del prossimo anno!

    Forza knicks

    Rispondi

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