Lettera da un ex tifoso… a tempo determinato

Cari Knickerbockers,

Siamo a metà stagione, e quei tre o quattro gatti che leggono queste pagine si aspettano forse un resoconto di quanto visto fin qui. Il blog è nato infatti per questo, così come per anni ho tenuto una rubrica simile per il sito playit.usa. Niente di più sbagliato. Non ci penso neppure. Accennerò solamente alla gara di questa notte, ennesima umiliazione subìta da fan bluarancio, io, nato a pane, Oakley e Mason.

Stanotte avete perso 78-128 in casa contro i Mavs privi di Jason Kidd, trasformando in fenomeni Beaubois e Barea. Tradotto: peggior sconfitta interna nella storia della Franchigia. E’ la seconda volta quest’anno che entrate nella storia dalla parte sbagliata, ossia quella dei record negativi (peggior partenza di sempre l’1-9 iniziale). Speriamo che questo sia l’ultimo colpo di coda, il “botto” finale della peggior decade della storia del club, quella appena terminata appunto. Perdere ci sta, farsi umiliare senza un minimo di orgoglio ragalando linee di fondo ad un pensionato come Tim Thomas no, è da perdenti cronoci.

Da appassionato, me lo auguro con tutto il cuore, e il mio pensiero non può che andare a quegli stolti che parlano di rifirmare David Lee anche a più di $9-10M l’anno. Penso che se non basta neppure la gara di stanotte in cui Drew Gooden ha fatto onde, DREW GOODEN signori, per capire a cosa mi riferisca, andatevi a ripassare la storia delle squadre che in NBA hanno vinto. Forse perchè troppo giovani per aver sofferto per questi colori per anni in cui quelle cifre sono andate a strapagati in nome della vecchia favoletta che a N.Y. non si poteva ricostruire e quindi si provava a fare qualcosa tanto per fare, o forse perchè troppo assuefatti alla sconfitta e quindi va anche bene così.

Pagare un Lee oltre gli $8M significa voler farsi del male da soli e continuare a perdere. Non è tanto per il giocatore in sè, non lo si sta accusando di nulla per carit’, sta facendo una buona stagione, ma era, è e resta un role player per una squadra che vuol vincere, altrimenti rivalutiamo TUTTI, da Stephon Marbury a JR Rider. BASTA con la disperazione che ci ha portato ad esaltare qualunque cane calcasse il parquet con la nostra canotta che giocasse bene 3 minuti contati. Basta parlare di All-Star Game per lui, questo non vuol dire nulla! IO VOGLIO TORNARE A VINCERE.

In conclusione, non ho più voglia di turarmi il naso e continuare a seguirvi perchè tifo questa maglia. Addio, ci rivediamo il primo luglio. Sarò un ex-tifoso a tempo determinato (o co.co.pro. se vi piace di più). Dieci anni di umiliazioni sono più che sufficienti visto che a me comunque non viene in tasca nulla se non il divertimento, e questo è troppo che latita oltre ogni ragionevole giustificazione.

Si ripartirà da Danilo Gallinari e da Wilson Chandler, se il sacrificio di quest’ultimo non sia reso necessario per cedere il contratto di Jared Jeffries (quello di Eddie Curry manco lo nomino più, ormai intradabile in senso assoluto). L’unico concetto che ho in testa da oggi, più che mai, è “O LeBron James o morte!”. Il resto verrà da sè… forse.

Arrivederci ed a mai più, 2000. NON è stato un piacere. Benvenuto 2010.

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