Tyson Chandler, il nuovo guardiano del Garden

Alla fine è arrivata un po’ inaspettata  – ma forse forzata da quello che stava succedendo a Chris Paul sull’asse New Orleans-Houston-Los Angeles – la firma di Tyson Chandler. Sarà il nostro nuovo centro titolare, così da permettere ad Amar’e Stoudamire di giocare nel suo ruolo più congeniale, ala forte.

I dettagli dell’accordo sono i seguenti: $56 milioni in 4 anni. Per riuscire nell’impresa, se così possiamo dire dal momento che i centri sono merce rara e perciò sovrapagata, abbiamo prima dovuto tagliare Chauncey Billups (amnesty clause subito usata dunque), poi con delle sign-and-trade si è girato Ronny Turiaf, un pick 2013 e soldi ai Wizards, nonchè spedito Andy Rautins a Dallas, la quale la sua volta ha girato un pick 2012 a Washington ed a noi i diritti NBA su Ahmad Nivins and Giorgos Printezis, ora in Europa.

Chandler, a sentire l’agente, stava per accordarsi con i Warriors, ma poi siamo arrivati noi “e non si può dire di no alla possibilità di giocare a New York accanto a due Superstar”. Certo Tyson, detto da uno che ha appena vinto un Titolo altrove suona ancora più stucchevole di quanto già suonino normalmente queste frasi di circostanza, ma vabbeh fa tutto parte del gioco.

La paura del tifoso medio, categoria a cui appartengo, è quella di vedere un Chandler con la pancia piena, che ha giocato la stagione della vita – la scorsa – perchè in scadenza e che ora si adagi sugli allori. In più ho qualche dubbio anche sulla sua tenuta fisica (ginocchia scricchiolanti?). Ad onor del vero, però, un centro con le sue caratteristiche è quello che serviva e quindi non si può biasimare una dirigenza che nelle prime ore di un mercato giocoforza frenetico causa lockout ha agito velocemente e senza tentennamenti.

Imminenti pure le firme dei due rookie (bloccate appunto per creare in primi lo spazio salariale per l’ex-Mav) e di Jared Jeffries. Le voci invece parlano di Mike Bibby al minimo contrattuale, ma pure JJ Barea e Jamal Crawford sono due papabili a prossima “inchiostratura” sfruttando i $5 milioni di room exception a nostra disposizione. Si spera anche di confermare Shawne Williams: pare però che ci siano squadre disposte ad offrirgli di più. Niente da fare per Grant Hill, rifirmato dai Suns a $6,5M per un anno.

In giro si legge di un Billups “leggermente” infastidito dal trattamento ricevuto. Partendo dal presupposto che i soldi li prenderà tutti, uno sull’altro, c’è semmai da fare noi i piangina in pieno stile tifosi Lakers delle ultime ore dopo l’annullamento dell’ennesima trade farsa che stavano per propinare al mondo cestistico dopo quella per Gasol (ma non temete Fakers, Howard arriva…). Il motivo è semplice: per non giocarci subito l’amnesty si poteva trovare un terzo team che si prendesse Billups, ma chiaramente a noi tocca sempre pagare tutto con gli interessi. Esempi? David West sign-and-trade per andare da Hornets a Celtics – con i quali il giocatore aveva l’accordo – in cambio di Jermaine O’Neal, cioè che è sta roba? Pazienza.

Si è vociferato anche che nelle agitate ore di CP3 ai Lakers noi abbiamo offerto Stat a New Orleans. Mossa che a mio avviso ci stava in un’ottica Big Three Paul-Anthony-Howard, trio con spaziature in campo forse migliori di quelle Paul-Anthony-Stoudamire, ma sto facendo fantabasket.

AGGIORNAMENTO ULTIMO MINUTO: abbiamo firmato Bibby e la trade di West che ho citato non è ancora andata in porto.

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