Settimana decisiva

Una sola vittoria nelle ultime dieci gare giocate (contro Charlotte falcidiata dagli infortuni) e Mike D’Antoni è ancora l’allenatore dei Knicks. Ormai si parla di fiducia a tempo, condizionata dai risultati che otterrà con il ritorno di Baron Davis. C’è un piccolo problema: il rientro del Barone viene continuamente posticipato, proprio oggi spostato in avanti di un’altra settimana… ed intanto il tempo passa ed il record ora dice 7 vinte, 13 perse. Ricordo tra l’altro che stiamo sempre parlando di un giocatore fuori per infortunio alla schiena – ernia – da nove mesi, e questo dovrebbe essere non solo il salvatore di D’Antoni ma pure della nostra stagione?

Qui a forza di aspettare questo o quell’altro siamo sprofondati al decimo posto all’Est, con sole tre vittorie in più rispetto a Washington. Inutile andare a puntualizzare il fatto che prima dell’infortunio di Carmelo Anthony – il primo in ordine cronologico dei tre che l’hanno poi tenuto fuori dalla mischia a Miami e Houston – il nostro record era 6-4: non sono uno stupido a pensare che IL problema sia la presenza o meno dell’ex-Nuggets, dal momento che i tifosi bluarancio vedono questo schifo di basket, sotto questa guida tecnica, da almeno 3 anni e mezzo.

E’ dunque il momento di rivedere gli obiettivi stagionali, abbassando l’asticella dal terzo posto al sesto, e già quest’ultimo potrebbe essere un risultato impossibile. Per arrivarci servirebbe verosimilmente viaggiare sopra al 60% di vittorie, cosa – vado a memoria – mai successa ad un team di D’Antoni senza Steve Nash. Più realistico allora puntare ALMENO all’ottavo posto, ultimo utile per farsi stuprare al primo turno di Playoffs?

Ed è qui che arriviamo al titolo di questo pezzo: inizia una settimana decisiva che partirà martedì contro Detroit prima dell’unico e temutissimo back-to-back-to-back, 3 partite in 3 giorni rispettivamente con Chicago, Boston e New Jersey. Bisognerà “tenere botta”, portare a casa almeno un 2-2, giocandosi le migliori carte contro Pistons e Nets, regolandosi di conseguenza sull’impiego di ‘Melo e sui suoi tempi di recupero.

Arrivare a domenica dopo un 1-3 farebbe precipitare il record a 8-16 e probabilmente tanto di bacio dell’addio alla post season. L’anno scorso, con una situazione disperata molto simile a quella odierna e d’antoni virtualmente licenziato, arrivò una striscia vincente di 8 gare (frutto di doppi supplementari, tabellate da 8 metri, incontri con squadre senza le loro infortunate Superstar) che ringalluzzì i d’antoniani ed aumentò, postume, le vedove di Gallinari. Speriamo vada altrettanto bene.

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