Lin-dipendenza

Credo ormai si possa dire: Jeremy Lin è uno “vero”. Inutile discutere di chi prima non gli ha dato possibilità o del perchè sia passato sotto traccia. A fronte di un febbraio giocato così possiamo davvero riporre delle fondate speranze su questo play.

Le difese si stanno adeguando, come si adeguarono a Chris Duhon e Raymond Felton. Nel nulla d’antoniano, lasciati a loro stessi, sprofondarono alle prime trappole disegnate ad hoc. Lin invece sta passando indenne queste trappole ed anzi sta brillantemente risolvendo gli enigmi che gli propongono gli avversari “semplicemente” perchè dotato di maggior talento. Credo che questo sia ora un fatto. Prendiamo l’ultima gara contro Dallas: Rick Carlisle manda sulle sue tracce Shawn Marion e dopo le ovvie difficoltà iniziali finisce con 28 punti e 14 assist. Pazienza se le palle perse sono troppe perchè finchè si vince va bene tutto ma soprattutto perchè se pesiamo queste perse parametrandole per i possessi scopriamo che ne perde meno di Steve Nash (fonte Howard Beck, New York Times).

Ora il rientro di Carmelo Anthony. Non capisco perchè per alcuni dovrebbe essere un problema. Da che mondo è mondo un raddoppio è efficace se negli altri quattro in campo con la stessa canotta non c’è qualcuno in grado di farlo pagare alla difesa. La palla PERO’ deve arrivare con un minimo di costrutto al compagno libero. Il raddoppio sulla Superstar non è stato inventato ieri, così come le contromisure da adottare. Per cortesia Mr. D’Antoni vediamo di adeguarci per una volta nel modo giusto…

… ed è per questo che personalmente ripongo poca fiducia nel rientro di ‘Melo se siamo nelle mani del coach. Anzi essendo in verità in mano a Lin, speriamo sia ancora più forte di quello che pensiamo, perchè mi pare chiaro che andremo dove lui ci riuscirà a portare. Siamo Lin-dipendenti. Fu così con Duhon, con Felton e andando in casa d’altri con Steve Nash. Facile dunque risalire alle fortune (o sfortune) di D’Antoni con una semplice proporzione:

Nash>Lin>Felton>Duhon

E’ la storia, i record di queste gestioni di Pringles a parlare. Carta canta. Anche l’inserimento di JR Smith a poche ore dal suo sbarco a New York parla chiaro: quali schemi devi provare? E’ tutto lasciato all’estro del play, entri in campo e tiri tutto quello che ti passa in mano, semplice no? Ed è per questo che l’inserimento dell’altro ex-Nugget è importantissimo: nel nulla assoluto, quando Lin deve andarsi a sedere e l’attacco è stagnante, Smith è in grado di crearsi un tiro da solo. A me sta bene che tiri anche 15 volte uscendo dalla panchina se l’alternativa è una spingardata al ventiquattresimo secondo del Walker di turno…

Quello che mi spaventa è il fatto che così a memoria ricordo due allunghi dei Knicks contro i Mavs: bombe estemporanee di Smith (nel senso non costruite ma di puro talento) e di Steve Novak nel finale (farina del sacco di Lin e di Novak stesso grazie a quel rapidissimo rilascio che si ritrova, frutto di una coordinazione davvero notevole). Siamo sempre lì a dipendere dal tiro da 3? Eh sì, e se non è così è frutto del talento del singolo. Da qui il record del 50%. Cose anche in questo caso già scritte e riscritte.

Sempre per restare alla gara con i Mavs: D’Antoni ha provato per quasi tre quarti di gara Iman Shumpert su Dirk Nowitzki. Risultato? Season-high del tedesco. Carlisle genera perse e difficoltà a Lin con Marion; noi regaliamo 20 centimetri ad un All-Star e gli concediamo un facile e ripetuto post basso. Francamente di queste cose ne ho piene le tasche, anche qui la storia parla per me, non c’è stata una volta in carriera in cui in una serie playoffs D’Antoni abbia “overcoachato” il dirimpettaio.

In campo regna una grossa confusione, non è un bel basket da vedere quello che stiamo proponendo. Le tante perse sono figlie anche di questo. Sul FORUM sono arrivato a dire che sembriamo uno che palleggia e quattro capre al pascolo. E’ l’esempio più calzante che ho trovato, d’altro canto “anni di tifo New York logorerebbero chiunque” (cit.). Prendiamo ancora Novak: nella striscia di 7 vittorie era stato uno dei migliori. Appena le difese hanno messo pressione su Lin, non siamo più stati in grado di andarci. Contro New Orleans Kaman e Vasquez hanno lavorato bene sul nostro play. Per la questione dei raddoppi, doveva essere prima o poi libero da qualche parte. L’abbiamo trovato per la prima volta a terzo quarto inoltrato. Idem contro Dallas. E’ tutto lasciato al caso, se le cose le fa accadere il play bene, altrimenti si muore con la palla in mano.

Un capitolo a parte meriterebbe Amar’e Stoudemire. La sua involuzione a mio modo di vedere non ha senso. Preoccupante ed inspiegabile. Inutile tirare in ballo la morte del fratello perchè anche prima di questo lutto non stava brillando. Tyson Chandler gli riempie l’area? ma non era il centro che voleva, così da poter tornare a giocare ala forte? ‘Melo gli porta via spazio e tiri? ha giocato male anche senza il #7. Anche qui riuscire a non muovere accuse al manico, vale a dire al coaching staff, viene difficile. La parola magica è sempre la solita: MASSIMIZZARE. Lin magico nel pick-and-roll con Tyson? Stat non era un luminare in questo fondamentale sia con Felton che – ovvio – con Nash? Dal rientro abbiamo assistito a pochi tentativi, anzi neppure si possono considerare tali: sale, piccolo bump sul difensore del play, e scappa (?!?). In difesa resta inguardabile, ma ciò purtroppo non è una novità. Dal momento che però dovresti sopportarlo in difesa per quello che ti dà dall’altra parte, se in attacco è altrettanto nullo diventa dannoso e tanto vale far giocare Jared Jeffries, per assurdo.

Stanotte contro i Nets pare ormai certo il rientro di Anthony, mentre Baron Davis era già in abiti da gioco contro Dallas. E’ importante che il Barone rientri perchè 45 minuti a sera per Lin sono troppi. Dopo il derby back-to-back Atlanta-Miami. Seguiranno gare più diradate in proporzione ai ritmi di questa short season e ci sarà dunque un po’ di riposo in più, partendo da Cleveland prima di quattro trasferte consecutive. Ci risentiamo dopo la prima di queste, a Boston. GO NY GO!

Articolo successivo
Lascia un commento

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Pagine

  • KNICKS ITALIA SU FACEBOOK

  • Seguimi su Twitter

  • Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: