Sfigati

Non mi riferisco all’ennesima uscita dell’ennesimo politico paraculo che ha apostrofato una buona fetta di italiani. Mi riferisco ai tifosi dei Knicks. Otto anni di scellerate scelte dirigenziali e altri quattro persi dietro ad un pagliaccio che non ha allenato: DODICI ANNI di delusioni e proprio quando sembrava che finalmente ci si possesse togliere qualche soddisfazione in una stagione comunque compromessa dal pagliaccio di cui sopra, ecco gli infortuni. Here we go:

– Amar’e Stoudemire: protrusione discale, fuori fino ai Playoffs se vogliamo dare retta agli ottimisti; lo rivedremo se va bene ad ottobre se ascoltiamo i pessimisti (io sto con questi ultimi).

– Jeremy Lin: menisco, sarà operato nei prossimi giorni, fuori sei settimane, stagione presumibilmente finita (anche qui ci sono gli ottimisti che parlano di ritorno per i Playoffs).

– Jared Jeffries: guai ad un polpaccio, almeno ancora due settimane di assenza.

All’assenza dunque di due quinti del quintetto titolare e del sesto uomo possiamo tranquillamente aggiungere i guai di Carmelo Anthony (sta giocando da almeno cinque gare su una gamba sola), la spalla di Baron Davis ed il polso di Tyson Chandler.

Il quintetto ormai è fisso su Chandler centro, ‘Melo ala forte, Landry Fields e Iman Shumpert a scambiarsi le posizioni di guardia-ala piccola a seconda degli avversari, il Barone a portare palla. Dal pino non abbiamo cambi per i lunghi se non Josh Harrelson, così come nella posizione di play, tanto che si sta lentamente cercando di recuperare Toney Douglas. Si è pure fantasticato sul ritorno alla palla a spicchi di Rasheed Wallace (!?!). Da una panchina profondissima rinominata Mobb Deep,al problema inverso (anche se qui in italia ce la stanno vendendo che è meglio così per avere più minuti per tutti, la competenza ormai si perde nella totale assenza di professionalità: come poteva uno dei maggiori punti di forza di questo team, suffragato dai fatti, essere un problema di abbondanza?).

Tutto l’attacco è sulle spalle di Anthony, si va sempre da lui, in post, che sia per ricezioni profonde che a 5-6 metri dal canestro. Per come siamo messi stiamo per ora vincendo fin troppe gare. La settimana che speravo si chiudesse con un 2-2 ha invece visto arrivare un 3-1 con l’highlights della vittoria su Orlando.

Dopo i Magic lo score di Mike Woodson diceva otto vinte ed una persa con, nelle vittorie, uno scarto medio di 18.8 punti cocedendo 84.4 punti agli avversari. Numeri impietosi per la precedente gestione. A tal proposito una voce dal FORUM:

D’Antoni è un (…) incapace che ci è costato un altro anno dopo tre anni di nulla assoluto, è stato peggio della peste questo va detto per dovere di cronaca e non certo per antipatia personale!!!
Vogliamo parlare di Melo ieri (dopo la partita contro i Magic, ndr) che era servito in post medio con i giusti tempi, le giuste spaziature e non con palla a 5 secondi dalla scadere dei 24 e fai tu, sempre a 7 metri dal canestro oppure a 5-6 metri con la difesa tutta dentro ad aspettarlo??? In 2 settimane Woodson ha messo Melo a giocare come ha sempre fatto per 8 anni, e come si chiedeva da mesi e mesi anche su questo forum, ma è veramente un discorso inutile è come quando si chiedeva che il Gallo fosse più coinvolto e invece doveva imparare a muoversi da Eddie House…… Che poi ieri Melo 5 assist in 25 minuti di gioco, ma almeno altri 4-5 scarichi da cui sono nati i ribaltamenti per le triple con 3-4 metri di spazio!

Il problema è che Melo è un top player NBA da 8 anni e Gallo un rookie, quindi ‘sto d’antoni è un vero incapace, se fosse un allenatore calcistico faceva giocare Messi terzinio a sinistra altrimenti il sistema aveva problemi!!!! Con un Woodson (Woodson eh, non Popovich) da inizio season saremmo a giocarci la vetta della Conference senza se o ma, eravamo 18-24, cazzo, 18-24, un po’ meglio di Craptors o Pistons con quell’infame sul pino, una vergogna, una vergogna!!!!

Questo è un pensiero comune tra i tifosi Knicks che seguono massivamente tutte le gare. A questo punto – come detto – tutto l’attacco è giocoforza basato su Anthony (cosa che ha già fatto rialzare la cresta ai d’antoniani parlando di egoismo dell’ex-Nugget): si spera nel suo trentello, e poi? che la panchina sovraperformi, più uno a caso – tipo Shumpert – che vada sempre sopra i 20? 13 partite alla fine, 8 contro squadre con record positivo. La nostra stagione è definitivamente chiusa qui, diciamocelo apertamente.

Prossime gare da far tremare i polsi: nei prossimi 11 giorni si visiteranno Pacers, Magic, Bulls e Bucks, inframezzate da una partita casalinga contro i Bulls. Auguri.

Personalmente non credo alla sfortuna, è un concetto da perdenti per giustificare le sconfitte… idem il concetto che la fortuna aiuta gli audaci, “semplicemente” essere positivi e giocartela, sempre, porta a qualcosa di buono. Ecco però in questo caso non so che dire…  “Anni di tifo New York logorerebbero chiunque”, pazienza, i tifosi bluarancio vengono da 12 anni disastrosi, ma siamo comunque qui, e ci saremo domani. GO NY GO!!!

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4 commenti

  1. spiudy

     /  4 aprile 2012

    Questo team non merita di arrivare ai PO e non perchè è sfigato.
    In una stagione densissima gli infortuni li hanno avuti tutti, non sta in piedi che la nostra condizione sia eccezionale rispetto agli altri.
    Piuttosto mi fanno una tristezza infinita alcuni grandi giocatori che per mezza stagione abbondante avevano dimenticato del tutto come si giocava a basket e dopo mezza giornata con il Mike Giusto vincono le partite di 20, 30, 40 punti…
    L’augurio è che l’anno prossimo arrivi davvero Jax così potremo toglierci ogni dubbio e ammettere finalmente che il progetto Melo non è e non sarà mai un progetto vincente.
    E’ stato solo nu gomblotto contro il Baffo!

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  2. Giovanni Baiardo

     /  4 aprile 2012

    Beh, se vedi le partite capirai perchè quelle partite si sono vinte di 20, e quelle prima no, basta vederle guarda.
    Non devo rispondere in maniera diversa se non invitandoti a guardare le partite e notare le differenze, fatti, fatti e fatti.
    Facile dire cambia l’atteggiamento, assolutamente no, cambia la gestione tattica degli incontri, le scelte in difesa, le trappole, il modo di difendere sul pick’n roll, in attacco si usano più soluzioni per smarcare i giocatori sul gomito o defilato a 5 metri dal canestro, come i blocchi, i tagli senza palla dal lato debole, i ribaltamenti di palla con l’uomo che riceve in posizione di vantaggio dopo il ribaltamento.
    Ci sono una serie di aggiustamente tecnici e tattici che spiegano da soli perchè la squadra ha iniziato a giocare meglio.
    Ma mi sono già dilungato troppo mannaggia a me, non dovrei sprecarmi nello spiegare cose scontate agli occhi di chi vede le partite.

    Rispondi
  3. LondonRay

     /  5 aprile 2012

    Ma infatti, mica è solo l’atteggiamento su, un conto è migliorare appena, ma qua si è passati dal viaggiare dal 42% al 75%, con vittorie con scarto medio di 15-16 punti e tolti i Cavs e i Pistons tutte squadre di livello!!!!!
    Il cambio di atteggiamento ti può fare migliorare un po’, come hanno fatto Portland (da 20-23 a 6-6 con nuova guida) o Kings che hanno migliorato di qualche punto percentuale, ma niente di che, ma passare da 18-24 a 9-3 con vittorie con 15-16 punti di scarto di media non è solo l’atteggiamento, anzi, diciamo che l’atteggiamento è la minima parte va….

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  4. Spiudy

     /  7 aprile 2012

    Appunto. Questi nel giro di un paio di giorni hanno imparato a fare tutta sta roba.. Prima col Baffo non sapevano giocare o NON VOLEVANO giocare?

    Rispondi

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