Media Day e Training Camp: SI PARTE!!!

Per ogni appassionato che si rispetti oggi prende ufficialmente il via la nostra stagione con il media day, mentre domani inizia un training camp che per i Knicks è qualcosa di particolare: Melo, Stat e Tyson si alleneranno per la prima volta insieme dall’inizio, coadiuvati da un mix di vecchie e nuove facce finalmente messo insieme con coerenza e senza l’assillo di una preparazione tecnico-tattica precaria causa lockout.

La mentalità che verosimilmente Mike Woodson cercherà di creare sarà quella di una squadra che prova a vincere le partite subendo un canestro in meno piuttosto che farne uno in più. Le acquisizioni estive d’altro canto parlano in questo senso, lo spirito dovrà essere quello degli anni ’90 non solo per questioni anagrafiche ma per caratteristiche dei giocatori stessi, puntando sul controllo dei tabelloni e sulla pressione degli esterni (Shumpert sano e Brewer che – ovviamente prima di arrivare a New York – era secondo uno studio della ESPN il difensore più efficace della Lega sono in questo senso una garanzia, oltre a Smith). A sorpresa la stagione scorsa ha visto i Knicks chiudere al quinto posto come “efficienza difensiva”, nonostante la presenza di Stat e Melo e metà delle gare giocate sotto Mike D’Antoni. La sola presenza di Chandler è una garanzia, figuriamoci aver aggiunto Camby (e Felton, e Kidd… ricordiamoci che c’era un certo Toney Douglas l’anno scorso insieme all’ombra del Baron e a quella di Bibby…). Ricordo ancora quando da più parti, alla firma, si insinuava non solo che Tyson venne strapagato ma che avrebbe creato problemi in spogliatoio nel momento in cui non avrebbe ricevuto troppi palloni. Bene: premio difensore dell’anno, MVP a mani basse della nostra stagione e leader vocale ed emotivo della squadra.

Offensivamente uno dei punti focali per Woodson sarà trovare il modo per far pagare le attenzioni che le difese dovranno prestare ad Anthony e Stoudemire, soprattutto martellando da fuori con JR, Kidd e Novak. Repertorio si spera assortito: oltre le ovvie ISO-Melo, pick-and-roll e pick-and-pop in cui Felton si trovò tanto a meraviglia con Stoudemire già due anni fa, più tentativi di doppi blocchi per i tiratori già visti a fine stagione scorsa. Eventualmente si potranno usare quintetti bassi ma atletici con Melo da 4 e White in campo da 3, con JR e Shump a portare palla. Non si dovrebbe escludere l’andare a depredare qualche schema dagli Heat…

… perchè si sono sprecate tante parole sul Melo-accentratore, ma poi vado a leggere gli assists delle ali e noto che l’anno passato ha chiuso al settimo posto nonostante – per le note vicissitudini di infortuni al team – avesse costantemente due/tre avversari addosso, mentre nell’ultimo anno a Denver chiuse poco più sotto. Vero, c’è assist e assist, ma c’è anche point forward e point forward – come si discuteva sul sempre competente forum vera anima di questo blog – che non vuol dire “semplicemente” prendere e portare palla o ricevere fuori della linea da tre punti all’altezza del prolungamento del tiro libero e creare, ma proprio valutare le opportunità dalla ISO stessa. E’ questo il lavoro che “pretendo” da Woodson, in cui l’assist magari non va ad Anthony ma come più di un allenatore potrà confermarvi “è il passaggio prima di quello dell’assist il più importante”. COSI’ intendo quello che dovrà essere Melo all’interno del nostro attacco, un costruttore di gioco “sui generis”, perchè di certo non è un’ala-play ma neppure quel “cesso” che troppi disegnano dopo il suo arrivo nella Grande Mela.

Il punto interrogativo e di svolta per la stagione sarà sicuramente Stat, non ci stancheremo mai di ripeterlo. Non tanto però riguardo la convivenza con ‘Melo, quanto quella con Tyson, perchè al netto di tanti sproloqui è la presenza di un centro “d’area” senza jumper che penalizza l’arrivo al ferro di Amar’e. Importante paradossalmente – ma neppure troppo – sarà allora il jumper del #1, a meno che di non virare definitivamente su Melo da 4 con il quale però si diventa troppo deboli a rimbalzo.

Si è poi parlato tanto dell’età dei nuovi arrivati alla corte di coach Woodson. Interessanti come sempre le considerazioni dell’insider Alan Hahn che vado a riportare. Verosimilmente il quintetto che scenderà in campo nell’opener sarà il seguente:

PG – Raymond Felton

SG – Ronnie Brewer

SF – Carmelo Anthony

PF – Amar’e Stoudemire

C – Tyson Chandler

L’età media dice 28.4. Per correttezza Hahn inseriva Smith come guardia al posto di Brewer, ma essendo i due coetanei la sostanza non cambia. Considerando poi una rotazione da 9 uomini ed aggiungendo dunque Jason Kidd , JR Smith, Steve Novak e Marcus Camby, la media si alza a 30.5. Se poi includiamo Iman Shumpert – la guardia titolare sarà lui appena avrà recuperato dal grave infortunio, di 5 anni più giovane di Brewer – ecco che scende ulteriormente. Quello dell’età è a mio avviso un falso problema nel discorso della “Modalità Win Now” in cui ci troviamo, a meno che qualche infortunio non debba costringere Woodson a concedere tanto spazio a Pablo Prigioni (35 anni), Kurt Thomas (40) o Rasheed Wallace (38 e nel momento in cui scrivo non ancora firmato ma dato per imminitente). Il training camp ci dirà poi se James White (30 tra un mese), Chris Smith (24), Chris Copeland (28) o Mychal Thompson (24) faranno il roster, ma la sostanza poco cambia.

Capitolo a parte merita Sheed. A due anni dal ritiro torna per dare cosa, esattamente? Probabilmente qualcosa a livello di spogliatoio, salvo qualche zampata qua e là. In giro si legge che è in gran forma… sarà, ma non è un mistero che nell’ultimo anno a Boston aveva perso minimo 3 passi e le statistiche lo dimostrano. Certo, nei Playoffs aveva appunto assestato qualche zampata, ma francamente questa (eventuale) firma mi lascia perplesso. Affari di Woodson, per carità, che da assistente lo aveva avuto ai Pistons.

Prima gara di preseason prevista a Washington l’11 ottobre con una curiosità: tutte le amichevoli precampionato saranno giocate in trasferta causa restyling del Garden. Si inzia invece con le partite che contano il primo novembre nella nuova arena dei Brooklyn Nets… GO NY GO!!!

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