Uragano Sandy? Macchè, Stoudemire sotto i ferri

Quello che si temeva si è purtroppo avverato: Amar’e Stoudemire dovrà essere operato al ginocchio sinistro e starà fuori minimo per 6-8 settimane. Le notizie che trapelano dai Knicks sono con tutta probabilità volutamente frammentarie, ma pare che l’intervento si sia reso necessario per ripulire l’arto dai tessuti morti dopo l’esplosione dell’ormai famosa ciste di Baker.

Dopo la prima diagnosi fatta dai medici della Franchigia, Stat si è rivolto allo specialista di Phoenix che l’aveva operato nel 2005, ottendo la stessa diagnosi. La ESPN ha interrogato un noto ortopedico di Miami per avere più lumi, brancolando come tutti nel buio tra i pochi barlumi che a New York fanno filtrare: “la ciste non è il vero problema, dal momento che se dà fastidi meccanici all’articolazione la si rimuove, e se esplode si pulisce il danno che lascia. Il guaio è invece cosa l’ha generata e questo potrebbe ricondursi ai problemi avuti nel 2005, quindi il problema può diventare cronico, se già non lo è”.

Un altro ortopedico, questa volta anomino ma a sentire sempre la ESPN facente parte dello staff medico di una franchigia NBA che lotterà per l’Anello (se è Miami probabile sia lo stesso che consigliò ai suoi datori di lavoro di non garantire gli ultimi 2 anni di contratto a Stoudemire): “Le ginocchia di Stat a questo punto della carriera sono come quelle di un 70enne”.

Insomma, si è partiti da uno stop di 2-3 settimane (voce probabilmente messa in giro ad arte per vendere gli ultimi abbonamenti ed i biglietti del primo mese), poi si è passati a 6 settimane, ora siamo ad 8 con operazione annessa. Praticamente con Amar’e ci si rivede a Gennaio… forse. Personalmente è come se si fosse ritirato: basti solo dare un’occhiata all’anamnesi ed il rendimento dell’ultimo anno e mezzo per darlo virtualmente finito ad alti livelli. Steve Kerr tra l’altro è di nuovo intervenuto sull’argomento facendo notare come gli atleti che sono usciti da un problema come quello avuto dal nostro #1 nel 2005 hanno iniziato un decadimento repentino dopo 6-7 anni: guardacaso siamo perfettamente in tabella di marcia. Ad essere ottimisti si ci possono auspicare stagioni da 55-60 partite con un impiego da 25-30 minuti a sera, dal momento che con quel contratto non lo traderebbe neppure Stern in persona con un dictat all’uopo.

Le conseguenze di tutto ciò ed il ridimensionamento dei nostri obiettivi stagionali li ho già analizzati nel precedente intevento a cui vi rimando, quindi con una possente dose di amara ironia non mi resta che augurarvi buona NBA a tutti, Knicks fans.

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