Il nodo “Melo da 4” viene al pettine?

melo_nets_1Quella manciata di tifosi che legge questo blog ed il suo FORUM sa che, da semplice appassionato, l’idea di Carmelo Anthony da 4 non mi ha mai entusiasmato. Dal giorno-1 dell’infortunio di Amar’e Stoudemire ho così subito abbassato l’asticella delle aspettative. I numeri, per quasi due mesi, mi hanno dato contro, ed andava bene così, non sono di certo quel marito che si taglia gli attributi per far un dispetto alla moglie. Avevo però il sentore che ‘Melo da ala grande poteva avere sì senso, ma solo come soluzione temporanea, di ripiego, ed ha senso contro determinate squadre, ma ora – e soprattutto contro altri team -, no. Mi sto convincendo che la flessione avuta non è figlia solo di questo stratagemma tattico, chiaro, ma secondo me è ne una delle cause principali.

Contro gli Heat va bene, non hanno gente grossa, non gli devi dare contropiede e quindi abbassi i ritmi ed è ok. Contro Nets, Bulls e Grizzlies, per citare alcuni dei team che ci hanno battuto, no, dal momento che se giochi con lui da 4 devi a volte provare ad alzare il ritmo e vedere se riesci a costringerli a correrti dietro, cosa che c’è riuscita contro gli Spurs a San Antonio, per dire. Caso strano, infatti, i Bulls ci hanno sempre strapazzato.

A mio modo di vedere, se giochi sempre tenendo i ritmi bassi – buona parte delle squadre NBA gioca con quintetti non enormi, quindi ci può anche stare Anthony da lungo, a patto di limitare i danni a rimbalzo, che la circolazione di palla sia buona e se perdi pochi palloni – quando devi alzarli non ne sei capace, non sei abituato, non hai i sets offensivi rodati per farlo. Sempre per citare le sconfitte inopinate contro i Bulls: dovevi provarci, pativano anche solo le mezze transizioni, e non l’hai fatto. Ieri contro i Nets hai giocato la loro partita. Gli avversari hanno capito i punti deboli di ‘Melo da 4 e ci hanno scoutizzato anche sugli altri punti di forza (difesa sul perimetro in primis a cui noi non riusciamo a mettere in atto contro-adattamenti, vedi come ormai ci cancellano Steve Novak dal parquet).

Se poi spostiamo tutto questo discorso in una logica Playoffs, dove anche le squadre meno massicce giocheranno più fisiche, c’è da preoccuparsi e non poco. I rimbalzi vincono i Titoli, ama dire Pat Riley, ed a rimbalzo è un pianto, ma lo sapevamo con appunto ‘Melo da 4 (ed i differenziali sarebbero ancora più mortificanti se Kidd e Smith non prendessero mediamente quasi 10 rimbalzi in due di media). Eppure sento citare le percentuali REALI migliori da 4 che da 3, come se fosse tutto lì. Eh no, purtroppo non è tutto lì. Marbury 20+7 per tutta la vita, allora hall of fame? Anthony che corre per l’MVP solo perchè gioca da 4? E chi se ne frega di quella fuffa che è il premio MVP, scusate?

Occorre vedere se globalmente Melo da 4 ti conviene, e secondo me OGGI la risposta è NO. Da 3 è un ottimo rimbalzista per il ruolo, da 4 è mediocre. A marcare gente più grande si stanca maggiormente, e sarà un caso ma ieri sera, sbatacchiato per 40 minuti da Humpries ed Evans, ha sbagliato gli ultimi 6 tiri. Poi possiamo attaccarci alla mancanza di tutela da parte degli arbitri, perchè uno con la sua velocità rispetto ai 4 e 5 ti deve subito allarmare se sei un arbitro e prestare più attenzione, eppure spesso va dentro con manate addosso senza ricevere fischi a favore: anche questo sarebbe da tenere in considerazione, dal momento che se hai poco rispetto dai grigi tanto vale risparmiare le mazzate e giocartela in altro modo. Adattarsi, provare contromosse insomma.

Soluzione? ovviamente non l’ho, non sono un coach. Però basta guardarci – e non solo leggere le statistiche che fanno comodo, record a parte – anche solo rispetto a 15/18 partite fa per vedere che qualcosa è cambiato e che ci hanno scoutizzato in più aspetti del nostro gioco, e non è solo il rientro di Amar’e che necessita di tempo per essere integrato. La flessione nel record, appunto, lo conferma. Ad onor del vero senza Sheed e Camby il parco lunghi langue, però qualcosa andrà tentato. Camby poche partite fa rientrò per poi avere una ricaduta, e Mike Woodson non a caso andò con lui titolare. A mio avviso la squadra era già meglio bilanciata, è stato un giusto aggiustamento visto il periodo che stavamo – e stiamo – vivendo. Chiaramente tornammo a far sentire la nostra voce a rimbalzo, rifiatando un pochino.

La mia sensazione è che tra una manciata di gare partirà titolare Stat, giocoforza, vuoi anche per quel contratto da 100 milioni di dollari che grida ad alta voce “starting five”. Allora lì sarà il momento decisivo della stagione, una volta rientrato anche Raymond Felton, per capire il nostro limite.

Per non sapere nè leggere nè scrivere, inizierei comunque a guardarmi dietro per vedere se riusciremo ad avere il vantaggio del fattore campo almeno al primo turno. Andare a Brooklyn, Philadelphia, Milwaukee o Atlanta non mi spaventa più di tanto (ci sono più newyokersi in Georgia che a Manhattan, ma va anche detto che finire dietro a Bucks o Sixers sarebbe da neppure guardarli i Playoffs), ma sarebbe obbligatorio avere il fattore campo contro Boston, Chicago ed Indiana – lascio ovviamente fuori gli Heat che arriveranno primi.

Sul resto, anche la gara contro i Nets ha visto un pessimo inizio di partita e JR Smith ha criticato l’atteggiamento dei Knicks nel primo quarto:

J.R. Smith called the Knicks out for putting on another poor first-quarter performance in front of the Garden crowd. Make that four in a row. While the Knicks shot 36.4 percent from the field, the Nets finished at 52.9 percent and led 26-24 after one.”We have a great crowd, great fans,” he said. “For us to come out there and not play the way we’re capable of to start the game off, and try to always have to fight back into it in the second half, it’s unacceptable. It’s disrespectful to them more than anything, and for us we, should be embarrassed about it.”

Lo ripeto ancora una volta: dobbiamo dare sempre il 100% per ottenere risultati, non siamo i Bulls di Jordan, matinèe o no bisogna partire forte, sempre, e francamente mi sto un pochino stufando di questo atteggiamento.

… e meno male che il calendario di gennaio e febbraio era semplice. Ce lo stiamo complicando da soli.

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