Anni di tifo Knicks logorerebbero chiunque, edizione 2013

felton-420Momento sportivamente drammatico in casa Knicks. 0-3 nel pieno del viaggio ad Ovest che prevede ancora due partite, Carmelo Anthony rientrato a New York per farsi drenare il ginocchio destro, Tyson Chandler che salta la gara contro i Blazers anch’esso per una botta ad un ginocchio, Kenyon Martin uscito anzitempo questa notte per un colpo ad una tibia, tourbillon nelle rotazioni di d’antoniana memoria con James White che passa da titolare a DNP nel giro di una gara mentre Chris Copeland fa il tragitto inverso (ma pure lui da finto titolare visto il minutaggio). Risultato? In campo lo spettacolo è desolante.

Eravamo tornati in linea di galleggiamento, ma sono bastate poche partite per far precipitare la situazione e farmi premere il panic button. Nell’ultimo pezzo del blog avevo scritto dell’infortunio occorso a ‘Melo. Aggiungo che il fastidio è iniziato addirittura dopo la gara di Natale contro i Lakers, ma come al solito lo staff medico ha tentennato nell’intervenire, magari mettendo a riposo il giocatore prima di creare danni più ingenti. Anthony si è riaggregato alla squadra oggi, a Los Angeles. Teoricamente, ha scritto Alan Hahn, un drenaggio del genere lo rende già disponibile per la gara di domenica contro i Clippers. I Knicks non hanno rilasciato dichiarazioni sul perchè quella che è volgarmente definita “acqua” si è formata dietro al ginocchio. Il NY Post, però, sentito un esperto in ortopedia, ha scritto che se l’acqua si è formata per un problema di cartilagine, tornerà. Dopo la spada di damocle che pendeva su Amar’e Stoudemire – e che puntualmente si è abbattuta sull’ex-Sun – ora quella su Anthony. Non se ne può più!

Al di là delle assenze, questo road trip sta diventando demoralizzante. Facile rispondere “Eh ma il tifoso dei Knicks è troppo umorale, o va tutto troppo bene o tutto troppo male, ci vuole equilibrio”. Io direi invece un’altra cosa: anni di tifo Knicks logorerebbero chiunque. Due mesi strepitosi in quanto a gioco e risultati. Due mesi negativi, al 50% di vittorie. Dopo l’All-Star Game pareva ci fossimo risettati, tanto da sperare di mantenere il secondo posto della Eastern Conference. Ora però, queste tre sconfitte secche, nette, senza attenuanti anche dal punto di vista del linguaggio del corpo, tanto che Chandler si è sentito di nuovo in dovere di rilasciare dichiarazioni forti alla stampa: “I’m concerned, we have to get serious about some things”. Cosa non va più in questa squadra, che senza Amar’e è esattamente la stessa di novembre? Rasheed Wallace era così determinante, così come il primo sovraperformante Jason Kidd? Dipendiamo così tanto da due – seppur splendidi – quasi 40enni?

A tutto questo ed alla confusione che sembra aver attenagliato lo staff tecnico, uniamo la lettura del calendario da qui alla fine della stagione regolare:

@ LA Clippers
@ Utah
Orlando W
@ Toronto
Toronto W
@ Boston
Memphis
Charlotte W
Boston
@ Miami
@ Atlanta
Milwaukee W
@ Oklahoma City
Washington W
@ Chicago
@ Cleveland
Indiana
@ Charlotte
Atlanta

Oggi siamo 38-25. Ho indicato da qui alla fine 5 vittorie su 19 gare. Si può poi discutere sulla singola gara o sulle ultime due, visto che a “babbo morto” Atlanta potrebbe schierare le riserve e noi dare il tutto per tutto se servisse per arrivare a qualche traguardo, o Charlotte che potrebbe fare esperimenti nelle ultime partite in una stagione senza nulla da dire. Congetture. Pare assurdo per una squadra fino all’altro giorno seconda ad Est dover fare certi tipi di discorsi o speculazioni, ma così è, la situazione è precipitata. Francamente non vedo spiragli per andare oltre alle 5 vittorie.

43-39 il record finale? Verosimilmente sarebbe da settima/sesta posizione (con tre o quattro squadre attualmente dietro di noi che raggiungono le 45 vittorie) andando dunque ad incontrare Indiana (o Chicago, Brooklyn attualmente davanti ai Bulls ma con un calendario duro, difficile arrivi davanti) al primo turno di Playoffs.

A questo punto, perso per perso, doserei le gare di ‘Melo, se il problema al ginocchio necessiterà di un intervento chirurgico rimandabile all’estate, schierandolo solo nelle partite in cui c’è davvero la possibilità di vincere. Magari sperare di recuperare Sheed per la post season e giocarcela contro i Pacers. O la va o la spacca. “Ammazza come ce siamo ridotti” (cit.)

PS: anche JR Smith pare abbia un ginocchio in disordine e che ci stia giocando sopra da qualche tempo…

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