Gara-4: Celtics 97, Knicks 90 – Niente sweep, si torna a New York

No JR, no party? No, troppo riduttivo. Abbiamo regalato i primi due quarti, Boston è andata avanti di 20 facendo la partita che doveva fare. Raymond Felton è stato ancora una volta il nostro MVP, ma il tutto è stato vanificato da un impresentabile Carmelo Anthony, impreciso al tiro (10/35) quanto sconclusionato nella lettura di troppe situazioni.

Pronti via e Mike Woodson ripropone Felton su Paul Pierce come nelle prime due gare. Boston subito avanti 14-5 mentre New York sbaglia 6 tiri consecutivi. Carmelo Anthony conferma il trend ed inizia con un terrificante 0/6, ma non è che stavolta le cose cambieranno nel resto del match. Il massimo che i Knicks sanno proporre stasera è palla a ‘Melo e “fai tu”, raddoppio, scarico, di nuovo palla al numero 7 e “rifai tu”. Ad un certo punto complessivamente i bluarancio sono 3/12 al tiro, conclusioni corte, sul primo ferro, ed 8 turnovers. Come sulle palle 50/50 siamo sempre arrivati noi per primi finora, stavolta sono loro ad essere più assatanati.

La circolazione di palla dei Celtics non è neppure lontana parente dello squallore visto fin qui nella serie e tiro dopo tiro il vantaggio si dilata, merito pure delle palle perse, che aumentano. Iman Shumpert è dirottato su Paul Pierce, senza grossi risultati. ‘Melo prova ad andare più al ferro, con fortune alterne. A fine secondo quarto arriva un parziale di 12-3 che manda a riposo i padroni di casa avanti di 19 e la partita virtualmente chiusa a giudicare dalla pigrizia palesata fin qui dai Knickerbockers.

L’assenza di Smith come detto all’inizio non sarà fondamentale, ma è l’unico del roster insieme ad Anthony a potersi creare un tiro da solo e questo, quando sei nelle secche, è un grosso aiuto. Chris Copeland non viene chiamato in causa, mentre Quentin Richardson sì. L’esperimento si esaurisce nel giro di un paio di possessi, dopo che Q-Brick si prende una stoppata dalla… parte inferiore del ferro.

Inizio del terzo quarto con Boston che arriva al massimo vantaggio, +20, ma New York ricuce a 47-59, merito degli intangibles di Pablo Prigioni e di uno Shumpert finalmente efficace su Pierce. Garnett, Bass e Green hanno tutti 4 falli, andrebbero attaccati. Bass prova a suicidarsi con un quinto fallo da rookie alla terza gara in NBA (e ci regala il bonus a 5′ da giocare), mentre andiamo a -10. Proviamo una full-court press per due volte e due volte arrivano facili al ferro con Green, che insieme a Pierce reggono il tentativo di rimonta tenendoci sempre sotto in doppia cifra, mentre arrivano anche i quarti falli per ‘Melo e Tyson Chandler che devono andarsi a sedere.

Piazziamo un 14-3 a fine quarto con un Felton eroico su entrambi i lati del campo – e non casualmente stasera con Anthony seduto in panchina -, i Celtics vacillano e siamo in un amen a -3!!! 5/8 per 16 punti nel terzo quarto per il nostro play, Boston 14 punti in 12′!

Boston pare sulle gambe, ma l’inizio dell’ultimo periodo è foriero di troppi errori nonostante comode conclusioni. Iman pareggia i conti con una rubata su Pierce a 7′ dalla sirena, 74 pari. Si può dire che ci siamo presentati al palazzetto dopo 30 minuti, sotto di 20. Qui invece inizia una partita nella partita. Punto a punto, Boston ha dalla sua il bonus ma Garnett pare non averne più, dal nostro lato però ‘Melo continua a sbagliare piazzati su piazzati. I rimbalzi sotto la plancia casalinga sono quasi tutti nostri e restiamo lì. 82 pari e la panchina Knicks che ha prodotto solo 7 punti.

0/2 di Anthony dai liberi a meno di 2 minuti dalla fine, però difende bene di là su Green e ci pensa Felton a darci il primo vantaggio della serata uscendo da un pick di Chandler. Garnett pareggia, due volte di là ‘Melo va per la vittoria grazie all’ennesimo rimbalzo offensivo ma arrivano ancora due errori, soprattutto il secondo gravissimo: il raddoppio lascia Felton – caldissimo – libero, niente, tiro sul ferro. Pierce lo imita di là e siamo ai supplementari.

Si va punto a punto finchè Jason Terry mette una tripla in mezza transizione che spacca la gara perchè dà quel possesso pieno che risulterà decisivo anche nelle strategie di Woodson. Terry tra l’altro replica con un jumper poco dopo (finirà con 9 punti nell’overtime) ed è finita.

Anthony davvero deludente, capisco che sono lontani i tempi in cui le rivalità venivano sentite non solo dai tifosi ma pure dai giocatori ma si doveva giocare fin dall’inizio per lo sweep, che ci stava e sarebbe andato a vendicare quello subìto due anni fa. La sua prova è stata indisponente, da 4 in pagella. I 35 tiri però sono anche frutto dell’assenza di JR (e dei $20 milioni fermi ai box di Amar’e Stoudemire…), diciamo che almeno 15 “appartengono” a qualcun altro, ma mentre Pierce ha avuto Garnett una volta raddoppiato, ‘Melo aveva forse poche alternative.

In definitiva, come avevo scritto dopo gara-2, l’importante era tenere il fattore campo e vincerne una a Boston per avere il match ball in gara-5 al Garden: siamo dove dovremmo essere, insomma.

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