Definiti roster e quintetto: pronti per la prima palla a due!

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Finita la preaseason, da mercoledì si inizia a fare sul serio. Sono arrivati così gli ultimi tagli ed il roster è ora quello definitivo, almeno per l’opener:

Guardie:

Raymond Felton – Pablo Prigioni – Beno Udrih

Iman Shumpert – JR Smith – Toure’ Murry – Tim Hardaway Jr. – Chris Smith

Ali:

Carmelo Anthony – Metta World Peace

Andrea Bargnani – Kenyon Martin – Amar’e Stoudemire

Centri:

Tyson Chandler – Cole Aldrich

Chris Smith ha così superato a sorpresa l’ultimo taglio. Posto che come quindicesimo non giocherà mai, resta inspiegabile a livello tecnico. A livello business è invece tutto chiaro, o quasi. L’anno scorso il fratello, JR, ha lasciato sul piatto qualcosa per tornare con noi. E’ della stessa scuderia di agenti – la CAA – del fratello, di Anthony, Woodson, Bargnani ed Allan Houston, tra gli altri. Basterà essere a roster alla prima partita perchè il suo contratto diventi tutto garantito. Per assurdo, dunque, potrà essere tagliato il giorno dopo, così da vivere tutti felici e contenti – lui con i soldi e noi magari con un altro lungo.

Fa scalpore infatti il taglio del prospetto Jeremy Tyler, centro fin qui a roster dopo un’ottima summer league e nonostante l’operazione subìta pochi giorni dopo. Probabile appunto che Smith venga tagliato e Tyler reintegrato prima di Natale (come prospettato da Marc Berman del NY Post), a meno che qualche altra squadra non lo faccia suo prima dei Knicks. Anche Ike Diogu non ha superato il taglio, a favore di Cole Aldrich: a stare dietro ad insider e blog USA, sarebbe dovuta andare esattamente all’opposto. Meritata invece la conferma di Toure’ Murry al posto di CJ Leslie. Toure’ è parso una discreta combo guard in grado di portare palla e pressione sugli esterni.

Ultime analisi invece sulla preseason appena conclusa che va ad integrare la season preview di qualche giorno fa, soprattutto alla luce dell’ultima gara – persa – contro i Bobcats perchè il roster e le rotazioni iniziano ad essere quelle definitive.

Il quintetto titolare, almeno inizialmente, sarà Felton-Shumpert-Anthony-Bargnani-Chandler. Inutile ribadire che lo scorso anno partivamo con Brewer, White o addirittura un play come ala, quindi l’upgrade mi pare ci sia tutto. Woodson giustamente ha abbandonato il cambio sistematico, o almeno con Bargnani non switchiamo col piccolo, ma solo – al limite – tra ali. Vedremo i matchup dell’italiano e di Melo che si prospetteranno in stagione regolare, ma così a spanne questa frontline ha comunque centimetri e chili, non fosse altro per il solo fatto di “semplice” volume, e fare peggio dei giocatori nominati poco sopra o di quelli che si sono ceduti proprio per l’italiano sarà dura. Mal che vada, non c’avremo guardagnato, ma neppure perso. Se le cose dovessero andare male, c’è Artest pronto a subentrare, così come nei finali di partita.

Il quintetto così prospettato – e se Woodson non si farà prendere la mano dal doppio play – mi sembra ben bilanciato, con in linea teorica i giocatori corretti al posto giusto, nessun adattato, fatte salve le carenze a rimbalzo ed in difesa di Andrea che ben conosciamo. Non è forse compito dell’allenatore nascondere i difetti ed esaltare i pregi? Vedremo.

Iman Shumpert è chiamato – Woodson permettendo – ad esplodere. Deve dare ai Knicks l’annata che Paul George ha dato ad Indiana la scorsa stagione. I presupposti ci sono tutti, ha acquisito sicurezza nel jumper e ritrovato l’atletismo, ed i quintetti visti fin qui con lui e Metta (e Prigioni sulle linee di passaggio) possono dare davvero tanto a livello difensivo in situazione tattiche all’uopo.

Si sono rivisti anche Stoudemire, Martin e JR Smith. Sul primo aspettiamoci l’out indefinetely già lunedì, ma speriamo che il secondo non ricalchi le orme del Marcus Camby dello scorso anno. Il terzo, JR, è rientrato dall’operazione giusto per l’ultima amichevole e far partire la squalifica di cinque gare ufficiali che dovrà scontare appena tornato abile ed arruolato. Zero ruggine, 11 punti in 13 minuti, già fluido al tiro e con il solito buzzerbeater d’ordinanza da centrocampo. Bene così, deve essere di nuovo il nostro Dwayne Wade.

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