Le cose da fare per salvare la stagione

Iman_WoodyRecord 3-11 e 7 sconfitte consecutive. Desolante. Come ampiamente analizzato tra pezzi su questo blog e podcast, i problemi nascono in estate ed il clima da ‘liberi tutti’ che permea l’ambiente non può che portare a questi risultati. Onestamente non vedo davvero come possa arrivare una svolta in questa stagione, stiamo nettamente giocando il peggiore basket della Lega – ed è demoralizzante avere la sensazione che ogni squadra per batterci giochi  con al massimo la seconda marcia inserita -, ma proviamo ugualmente a dire la nostra. Cosa farei per invertire la tendenza?

Il problema principale è la difesa, quindi:

1- Basta switch: si va ruolo su ruolo, concetti semplici e rudimentali, arriva il blocco, ci passo sopra (o sotto, a seconda). Punto. Se l’uomo va via, arriva l’aiuto, se scaricano e mi fregano amen, ma per lo meno non assisteremo più a patetiche scene con il lungo in punta che deve dare metri al piccolo, così può: a- tirare con 3 metri o b-attaccarlo con maggiore velocità ed il lungo ben che vada deve far fallo o ancora c-servire il lungo sotto che ha il miss-match a favore. Ogni partita ormai segue questo canovaccio, gli avversari ci attaccano con un semplice pick-and-roll e noi al primo blocco andiamo subito fuori fase, per gli attaccanti esistono subito almeno un paio di soluzioni con cui punirci tranquillamente. Mike Woodson non ha ancora portato un singolo aggiustamento, un accenno di zona, niente, muoriamo con la scenetta descritta sopra riproposta ad ogni azione. Comico.

2- Basta Amar’e Stoudemire: record con Stat 1-9; record senza 2-2 (tra cui la sconfitta con i Pacers maturata all’OT). In una decina di partite ha collezionato un +/- di -80 in 15 minuti di media e contro le riserve avversarie, roba che ogni gara è come avere un debito al ‘pronti, via’ di -8. Con lui in campo concediamo 1.21 punti a possesso. Imbarazzante. Al massimo, al rientro di Tyson Chandler, non più di una decina di minuti con una guardia del corpo accanto, tipo Kenyon Martin.

3- Metta World Peace titolare, con Andrea Bargnani dal pino per non più di 20 minuti: la situazione difensiva dell’italiano non è così distante da quella di Stat (1.13 punti subìti). Lo spettatore occasionale scruta il tabellino, vede qualche canestro, legge la Gazzetta e crede che Bargnani stia facendo benissimo. Sbagliato. A confronto con Metta, che sta giocando una delle peggiori stagioni in carriera, ne esce con le ossa rotte. L’offensive rating di Bargnani è 97.9, il defensive ratiging  109.8 (netto -11.9). Quello di World Peace? OffRtg 98.9 e DefRtg 105 (netto -6.1). Ancora: quando Andrea non è in campo subiamo 98.7 punti, quando c’è 109.8 (con Metta siamo a 105 e 105.8). In attacco, con Bargnani segnamo 97.9, senza 100.9 (con Metta 98.9 e 99.1).

Queste le prime tre mosse, ma credo che per sperare di vederle dovremo aspettare il licenziamento di Woodson. Occorrono infatti scelte – chiamiamole così – impopolari a livello di spogliatoio, intanto questa apatia sta generando il terzultimo record NBA. Woodson ha costruito la scorsa stagione sulla ‘loyalty’ verso alcuni che ora lo stanno tradendo (vedi il trattamento riservato a JR Smith rispetto a quello ad Iman Shumpert) e se vuole salvare se stesso deve affrontarli con una sorta di ultimatum che se genera la reazione, bene, altrimenti il licenziamento è ugualmente inevitabile.

In attacco le cose sono meno tragiche che in difesa. Nulla di trascendentale, chiaro, la sensazione è sempre quella che Woodson si pensi di giocare a NBA 2K14: è sotto? Dentro tutti quelli con punti nelle mani che sanno creare da soli (così possiamo andare con ISO su ISO) e chi se ne frega se di là ci stuprano. Assistiamo così a quintetti con Melo-Bargnani-Stat, roba che con un telepass si risparmierebbe. Spesso leggo della mancanza di ‘effort’ da parte dei giocatori, ma la vedo dura racapezzarsi in questo nulla tattico. JR sta stentando e non poco, Raymond Felton non si sa se ha problemi fisici o semplicemente sia ‘versione Blazers’, Pablo Prigioni resta l’unico play vero a roster ma troppo vicino agli ‘anta’ per riuscire ad incidere davvero, e via di questo passo.

Tra l’altro Stoudemire si è lamentato della poca circolazione di palla. “Perchè (non gira la palla)? io sono pagato per giocare, ditelo voi a me“. Ok te lo dico io: quest’anno sei andato in post 35 volte: in quante hai scaricato? TRE. No comment.

Ecco un video che spiega meglio il tutto:

 

Poi ci sarebbe il problema-Shumpert, ormai perso ed irriconoscibile. Coinvolto in molte voci di mercato, Woodson ha deciso di demotivarlo ulteriomente addossandogli pubblicamente la sconfitta contro Indiana per il fallo su Paul George che è costato i supplementari (giocati poi con Iman in panchina punitiva). Roba di cui non ho memoria di aver mai visto o sentito, un allenatore che butta ‘under the bus’ un giocatore davanti ai media in questo modo. Fatto sta che stiamo riuscendo ad abbassare il valore dell’unico asset a roster, se davvero volessimo fare una trade per smuovere le acque. Tra l’altro, intervistati nel dopo partita, i giocatori dei Pacers hanno detto di aver avuto la vita facilitata dall’assenza di Shumpert nel supplementare, rendiamoci conto. Woodson ha definito “bullshit” il fatto che lui non veda di buon occhio il giocatore, ma giustamente Marc Berman ha scritto “If he lost Iman, Woodson only has himself to blame“. Gestione pessima di Woodson, ma anche qui la questione parte da lontano, inutile tornarci sopra.

Sulle trades che dire, io non cederei mai e poi mai Shumpert a meno che qualche general manager impazzisca (chessò pacchetto da fantabasket per Rajon Rondo in cui ci prendiamo anche dei contrattoni ma sbolognamo Stat e ci mettiamo dentro anche Iman), mentre per provare a salvare la stagione sarei anche qui disposto a prendermi qualche contrattone piuttosto di togliere Amar’e da questo roster se la direttiva è quello di continuare a regalargli minuti (anche qui ragionando con Boston, Kris Humpries più Gerald Wallace per Stat, robe così). Cosa intendo con “salvare la stagione”? Intendo non finire in lotteria, dal momento che non abbiamo pick e la nostra scelta andrebbe a Denver.

Prima dicevamo del licenziamento di Woodson. In giro non ci sono rumors in proposito se non un’ipotesi John Calipari (che però è un’ipotesi di un giornalista, nulla più), il che suona molto strano. Personalmente mi sono segnato sul calendario il 6 dicembre come papabile per il cambio di coach, giorno successivo al derby newyorkese con i Nets: in caso di sconfitta e visto il record, credo che James Dolan premerà il grilletto.

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