Siamo davvero così scarsi?

Mi rifiuto di pensare che ad Est non si possa essere, con questo roster, al 50% di vittorie. Alla fine, tra podcast, forum e social network stiamo dicendo le stesse cose che dicevamo dell’ultimo periodo di Mike D’Antoni, ed è bastato allontanarlo, perchè a livello tattico non dava (più) nulla. Mike Woodson a livello tattico non sta allo stesso modo dando (più) nulla.

Ribadisco un concetto molto semplice e chiaro: esistono gli scouting report e i successivi adeguamenti. Ergo quello che andava bene l’anno scorso non necessariamente funziona allo stesso modo oggi. Se parliamo di NBA poi ci si adegua anche nel giro di poche partite. Stiamo avendo la stessa deriva del team di d’antoni, perchè incapace di apportare adeguamenti ai contro-adeguamenti avversari, e/o creare situazioni tattiche nuove che valorizzino i giocatori a roster. In poche parole, com’era appunto per D’Antoni, MASSIMIZZARE il materiale umano a disposizione.

L’attuale coach ha sbagliato fin dal primo giorno di training camp, quando ha pensato di poter far giocare Andrea Bargnani titolare. In questi lidi si diceva che il ruolo ideale per l’ex-Raptor sarebbe dovuto essere dalla panchina, insieme a JR Smith, con un minutaggio medio di 20 minuti, al fianco di una “guardia del corpo” prettamente difensiva. Entrare contro le second unit avversarie per dare qualità, punti, spaccare in due le partite. Secondo me la chiave di volta è quella, Bargnani a livello di IMPATTO non ha dato nulla, anche nelle partite in cui è stato positivo a livello di produzione offensiva – prima del disastroso dicembre con quasi il 30% al tiro nonostante il quale i Knicks che qualche partita l’hanno comunque vinta – i suoi limiti difensivi hanno annullato quanto di buono fatto di là. E Woodson si è arenato lì. Non sto chiaramente dando la colpa di questo record all’italiano, ma il tentativo di andare con una frontline “big” dopo le tante fortune dello scorso anno con una “small” è stato l’inizio della fine.

Chiariamo: personalmente prediligo le squadre classiche, old school, con due lunghi VERI, ma se uno dei tuoi sette piedi ha lo stile di gioco di Bargnani, allora anche no. Per quello il suo ruolo non può che essere di specialista.

Poi quando Metta World Peace e Kenyon Martin sono caduti come mosche e Amar’e Stoudemire ha iniziato con i riposi “forzati” siamo rimasti immobili, convinti di andare avanti con tre lunghi in rotazione – di cui uno Carmelo Anthony. Da folli. Follia pura.

Aggiungiamoci il discorso playmaker (l’altra grave mancanza notata fin dall’estate scorsa, insieme ad un lungo “da legna”, rimbalzista), gli infortuni di Raymond Felton e Pablo Prigioni, anche qui immobili, e l’attuale 8-18  è servito.

Siamo sempre lì, i Bulls di Tom Thibodeau insegnano lo scorso anno senza Rose (e non solo): se c’è una base, delle fondamenta solide, i giocatori sanno cosa fare quando chiamati in campo. Poi l’esecuzione sarà più o meno di qualità a seconda del talento, ma deve esserci lo schema, sotto.

Leggo spesso che i giocatori stanno giocando contro (senza entrare nel merito di quanto sia prostitute i pro odierni). Vero? Falso? Una risposta esatta non ci sarà mai, da qui. Però a casa mia se “giocano contro” sempre ieri sera contro i Grizzlies c’erano almeno 3-4 occasioni per mollare gli ormeggi e perdere di 30, invece abbiamo avuto almeno un paio di tiri per rientrare ad un possesso di svantaggio. Melo sta tornando a tirare con le sue medie in carriera, in assenza di Tyson Chandler ha pure aumentato i rimbalzi, JR molto lentamente sta uscendo dallo slumpIman Shumpert ha subìto un’involuzione clamorosa la cui colpa è esclusiva di Woodson, così come l’ostracismo nei confronti di World Peace è tutto del coach, al netto dei drenaggi alle ginocchia. Gli altri? Non inferiori a quelli dello scorso anno.

Occorre dunque cambiare la guida tecnica per provare a salvare la stagione, se siamo ancora in tempo, o per lo meno tentare di non finire in lottery (per Denver). Ovvia la scelta di un traghettatore, poi in estate si vedrà. Il fatto però che nell’era James Dolan i Knicks non abbiano mai avuto un grande allenatore la dice lunga non solo sull’incompetenza dell’owner, ma soprattutto sul fiuto dei coach di primo piano nel non venire a macchiarsi la carriera in una Franchigia gestita in maniera pessima.

Lascia un commento

2 commenti

  1. Andrea

     /  23 dicembre 2013

    Premetto, sono un tifoso di Bargnani, ma non per questo non ho il coraggio di ammettere quando fa cavolate
    Come tifoso sofferente dei Raptors, ultimamente un po’ meno, conosco questo genere di empasse in cui versa NY. Qui ci sono più talenti nel proprio arco, rispetto alla franchigia canadese, e questo avrebbe dovuto far girare la situazione a proprio favore, ma manca la prima e fondamentale base di qualsiasi squadra: la coesione. Questo è il peccato originale di Woodson secondo me, non essere riuscito a fare squadra con i suoi uomini, parecchi dei quali sono stati grandi protagonisti lo scorso anno con lui, almeno con quelli che ha avuto a disposizione vista la mole di infortuni che sono stati una costante fino ad ora. Questi giorni mi chiedevo come facesse una squadra che gioca così male a non prenderne 30 ogni volta che incrocia una squadra minimamente organizzata. Perchè hanno carattere, hanno grinta, ma non sono affatto organizzati. Questo fa spendere loro una quantità di energie psico fisiche in campo che nel momento topico della gara, manca un possesso al pareggio o il tiro finale, la palla viene persa stupidamente , non viene chiamato timeout, si tira quando non si deve (Mago che mi combini…) etc etc., Ma lo vediamo anche questo dall’assenza di movimenti in attacco o dalla pessima circolazione di palla, migliorata un poco con Prigioni in regia, e le pessime rotazioni difensive. La cosa che più mi ha fatto impressione è che infortunato Chandler la squadra è colata.a picco, diamine la coperta non era corta, era cortissima!!
    Un sostituto per Woodson? Penso sia inevitabile, per salvare il salvabile, per agguantare un ottavo posto ancora possibile, perchè mai come quest’anno un record tanto negativo regalerà la post season ad una squadra dell’est. Un dovere provarci, ma Dolan deve fare in fretta, anche il pubblico comincia a dare segni di irrequietezza, i nomi sono gli stessi di sempre e bisogna anche vedere chi accetterebbe un ruolo così scottante, chi accetterebbe una sfida del genere senza elmetto. Una persona di grande esperienza che sappia far ragionare tutti nello stesso verso, con la stessa intensità e passione. Karl? Collins? O una scelta interna?
    Su Bargnani posso dire che il pessimo dicembre è frutto di un novembre con troppi minuti per le sue possibilità ed in un ruolo che non gli compete fino in fondo, soprattutto se la difesa non è il suo forte, metterlo al centro della stessa è un azzardo enorme e lo si è pagato caramente. Ma anche io sono d’accordo che il suo ruolo può essere quello di sesto uomo di lusso, 20-25 minuti a partita non di più
    La small ball è l’unica forma di difesa che questa NY, con questi uomini può sopportare vista la carenza difensiva contro i tiri dall’arco mostrata specie nelle prime uscite, ma serve un centro intimidatore e mobile come Chandler per sopportare questo , purtroppo si è infortunato quasi subito.

    Rispondi

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Pagine

  • KNICKS ITALIA SU FACEBOOK

  • Seguimi su Twitter

  • Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: