Italian Knicks Pridecast #13

Italian_PridecastPUNTATA SPECIALE! Tanti auguri a New York Knicks ITA per il suo primo anno di attività! TANTI AUGURI A NOI! Festeggiano con noi Riccardo Iannaccone di Rebound e il nostro grafico personale, nonché grande amico, Federico Cara. BUON ANNO A TUTTI!

– Riviviamo il 2013: le 54W, il pensionamento dei Celtics, l’eliminazione contro i Pacers, gli stenti della nuova stagione.

– Rondo, l’idea folle (strano eh?) di James Dolan.

– Analisi delle ultime gare.

– Switch o non switch? Mike Woodson sempre più in confusione.

– Angolo storico: Red Holzman.

Streaming Mixcloud: http://www.mixcloud.com/ItalianKnicksPridecast/italian-knicks-pridecast-13/

iTunes: https://itunes.apple.com/it/podcast/italian-knicks-pridecast/id717862901?l=en#

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3 commenti

  1. Doctor J

     /  13 gennaio 2014

    Avevo già letto un commento molto simile precedentemente in cui si lodavano le doti di Bargnani, a cui lo scrivente non piace particolarmente come giocatore……..e’ chiaramente
    Ironico e riduttivo.
    In ogni caso dopo un periodo di assestamento che e’ normale per chi cambia squadra e non pensa necessariamente alle statisticamente come molti giocatori NBA, Bargnani cresce e
    soprattutto fa quello che serve alla squadra adattandosi ( bravo Woodson ) per gli infortuni
    in 2 ruoli e da titolare.
    Ma forse il concetto di gioco di squadra per chi scrive non e’ prioritario, a tal proposito visto che tifo knicks faccio notare che quando Melo scende sotto ai 20 punti New York e’ 5/2 , coincidenza ……mah.

    Rispondi
    • Proprio perchè il gioco di squadra è prioritario e per le 1000 ragioni che ho già spiegato – e linkato – a me Bargnani come giocatore NON PIACE e non lo vorrò MAI come TITOLARE della mia squadra. Diverso il discorso di 20 minuti dal pino come giocatore di “sistema” (oggi va di moda dire così), dove deve offendere e non difendendere, di fianco ad una “guardia del corpo” come Martin, come ho già più volte spiegato, ma non è quello il punto.
      Qui si tifa chiaramente Knicks, non Bargnani o Anthony, e lo scrivente odia i 7 piedi che tirano in fade away contro avversari più bassi, che non prendono rimbalzi, che vengono spacciati come “tiratori da fuori” quando stanno abbondantemente sotto al 40%, che bloccano con la stessa efficacia di un piumino sparato ad un rinoceronte in corsa, e che in difesa vengono puntualmente individuati come il punto debole della catena con gli avversari che entrano nei loro sets offensivi con giocata prioritaria quella di portarlo fuori per batterci al primo cambio/adeguamento. Il sottoscritto preferirà sempre un Amir Johnson ad un Bargnani, per dire.
      “Quando Melo scende sotto i 20” mi pare una statistica fuorviante (probabilmente è dello scorso anno se non dell’epoca d’antoni): posto che non ha la capacità di “playmaking alla Lebron”, abbiamo l’arma offensiva totale e vorremmo che facesse meno di 20 punti? E dove sono nel roster altri ventellisti “sicuri”, non di striscia, che ci possono fare arrivare a – non so – 80 punti?

      Rispondi
  2. Doctor J

     /  17 gennaio 2014

    Melo to win the ranking of the markers rather than to win the Knicks because they do not try to pull 2 ​​balls at a time?

    Rispondi

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