Il peggior backcourt della Lega e la delusione Tyson Chandler

Come scrivevo non più tardi di due settimane fa, non valeva neppure più la pena commentare le gare, ma i 62 punti di Carmelo Anthony, le quattro vittorie consecutive ed i Playoffs a poche vittorie di distanza avevano ridato qualche speranza a noi tifosi. Come al solito speranza mal riposta. L’ennesima sconcertante sconfitta stagionale lascia di nuovo interdetti. Mi affido così ad un’analisi sul nostro backcourt fatta da London Ray sul forum, oltre a qualche considerazione sparsa su Tyson Chandler.
“According to 82games.com, the Knicks’ points guards are producing a 12.5 PER, which is a measure of per-minute production. On the other end, the Knicks are allowing point guards to produce a 17.2 PER.The Knicks are getting 14.1 points per game from the point-guard spot and allowing opposing point guards to score 22.9 per game, according to 82games.com. Knight finished with 25 on Monday night and outscored Felton by 22.”

www.82games.com/1314/1314NYK5.HTM

Dati inquietanti negli spot di PG e SG, i ruoli direi più importanti nell’NBA moderna : 28.7 punti segnati (in 2 spot cazzo e in 48 minuti), 11 rimbalzi, 11.8 assist con 27 tiri e 4 liberi di media a gara ed un efficienza reale al tiro del 47%.

In questi due ruoli gli avversari ad ogni gara mettono dentro: 45 punti con 32 tiri, 11.5 viaggi in lunetta, 11.7 assist, 12.3 rimbalzi ed un’efficienza reale al tiro del 50% di media.

Abbiamo nettamente il peggior backcourt NBA, anche i Bucks non hanno questa differenza abissale, neanche i Jazz. Raymond Felton ed Iman Shumpert sono a livelli che forse abbiamo visto solo con Toney Douglas e Landry Fields. La cosa gravissima è l’effort che danno, zero, ieri svogliati e mosci, giocano male e neppure si impegnano, almeno facessero come un Douglas che si dannava l’anima, no, sono sloppy, svogliati, presuntuosi, manco fossero Zeke Thomas e Joe Dumars.

E mi ricollego a questo discorso per dire anche una cosa sugli switch: a mio parere sono loro che decidono cosa fare in base alla situazione, logicamente con carta bianca da parte di Mike Woodson, e mi spiego. Ho letto le dichiarazioni di Brandon Knight nel dopo gara, ha detto la stessa cosa affermata da altri giocatori (l’ultimo che mi viene in mente è Thaddeus Young): noi facciamo sempre (o quasi) lo switch sul pick and roll e quindi loro giocavano sempre questo gioco che lasciava il miss match sistematico, attaccando Felton. Wally Szczerbiak che commenta per MSG ha detto che ha parlato con diversi scout che gli hanno confidato il piano partita dei nostri avversari: attaccare il nostro play (meglio se in abbinamento a Bargnani). Allora, a mio parere, che succede? Quando Felton ha di fronte squadre di nome, lotta sul blocco, si sbatte, non passa sempre dietro, cerca di stare con l’uomo, il nostro lungo aiuta con più inerzia; quando capitano team sulla carta mediocri, per gran parte della gara, specialmente all’inizio, passa dietro, il lungo aiuta soft, sono pigri, non si sbattono e nascono i miss match e successivi switch con le rotazioni della difesa (quasi sempre pigre e senza voglia) e gli avversari o vanno comodi al ferro o sulla circolazione contro le nostre inconcludenti rotazioni arrivano al tiro con 4 metri di spazio.

Quindi la gravità di avere Felton non è soltanto lo schifo offensivo con azioni lente (si entra spesso camminando con 15 secondi regalati e nessun set costruito) o scelte a dir poco discutibili (ormai non so se sperare che non metta dentro nulla o meno, perché appena mette un tiro poi l’azione successiva tira sempre anche se ci sono 4 compagni con 8 metri di spazio), l’obbrobrio è soprattutto averlo dietro dove inizia a difendere in modo indegno perché non ne ha voglia e salta subito tutto l’impianto difensivo. Felton è una riserva, la sua carriera lo dice (solo nel sistema D’antoniano pompa-playmaker ha giocato degnamente per un paio di mesi), c’è poco da aggiungere, con la gravità che pensa di essere un giocatore di livello e quindi si atteggia a giocatore che decide quando difendere o no, come se fosse John Stockton.

Shumpert invece grandissima delusione. Non è migliorato in nulla, non puoi fare una gara buona ogni 15 partite, veramente una grande delusione, peccato, pensavo potesse diventare un giocatore importante anche senza avere grandi doti offensive, ma troppo scostante, in attacco a parte il tiro da 3 non ha altro. Forse è l’ambiente, ma a questo punto lo cederei subito. Il problema è che dovremmo sperare in qualche team cinese, nell’NBA attuale solo un pazzo potrebbe prenderlo dandoti forse una scelta al secondo giro.

Detto questo il giocatore in assoluto che mi ha più deluso è Tyson Chandler, ed è anche il primo che cederei in vista della trade deadline, perché comunque ha mercato, ne ha ancora e penso che una scelta futura te la diano oltre a paccottaglia, oppure mettendoci dentro uno tra Felton e JR Smith per contratti in scadenza a breve (penso ad un Perkins e altro per lui e Felton o Deandre Jordan e una scelta). Chandler ha vissuto di rendita sul titolo a Dallas, poi ha giocato bene il primo anno salvo arrivare ai Playoffs ed avere le mestruazioni e poi cosa, una buona partita e due male, infortuni su infortuni, mestruazioni, massacrato quando contava (anche Kevin Garnett lo massacrò nella serie contro Boston) e poi di nuovo infortuni, poi di nuovo una buona partita e due male, infortuni e avanti così.

Non un leader, ma piuttosto uno che segue la corrente, ha 32 anni, prende 14 milioni l’anno e si fa mangiare in testa concedendo due rimbalzi decisivi a Zaza Pachulia prima e Ilyasova poi (tanto per restare alla gara più recente contro una squadra ultima in NBA),  alla fine è un role player, di alto livello quando tutto gira per il verso giusto, ma resta un role player da 28 minuti a sera che ne prende 14 all’anno e non può far parte di un discorso futuribile vista l’età e le mestruazioni continue. I soldi che prende lui li prende un Marc Gasol, non so se mi spiego, fossimo una dirigenza seria saremmo già al telefono per cederlo adesso quando ancora le squadre che fanno all in qualcosina ti danno.

Come ho già scritto,infine, non farò più commenti tattici o tecnici perché sono inutili quando si gioca con la voglia che può avere uno che deve andare a lavorare nella neve nei gulag siberiani. Mi auguro che ci si muova alla svelta via scambi, ma in uscita, e che da aprile si lavori sul primo reale e fondamentale mattone che un team deve avere come base di partenza: un Coach con mano libera sul mercato e le scelte da fare.

E per finire paio di video su Felton:

Lascia un commento

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Pagine

  • KNICKS ITALIA SU FACEBOOK

  • Seguimi su Twitter

  • Archivi

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: