Addio Woody, ed ora insegna agli angeli a cambiare sui blocchi

Mike Woodson non è più l’allenatore dei New York Knicks. Passateci la battuta nel titolo (di @HastatoMelo tra l’altro, purtroppo non me ne posso assumere la paternità), il coach gode di ottima salute e gliela auguriamo per cento anni ed oltre, natuaralmente.

Riprendo quello che ho scritto nel pagellone di fine anno:

Uomo di paglia, burattino in mano alla CAA. Nessuno si scorda la passata stagione, la migliore degli ultimi 13-14 anni, ma a questo punto sorgono alcuni dubbi: Melo da 4 fu una sua invenzione, oppure l’infortunio di Stat all’antivigilia dell’opener lo costrinse ad optare per questa soluzione, giocoforza? Ad allenare, in campo, era forse Jason Kidd? Chi se ne frega, quest’anno è stato l’antibasket. Nessuno mi leverà mai dalla testa che il roster, per quanto limitato, non potesse arrivare al 50% di vittorie in questo disastrato Est. Abbiamo affrontato tutte le squadre nello stesso identico modo, senza mai un aggiustamento, un tentativo di colpire i punti deboli degli avversari o di nascondere le nostre lacune. Switch su swicth, difesa che salta al primo pick and roll avversario, ed in attacco solo ISO su ISO, con gestione dei finali imbarazzanti. Anthony ha avuto il maggior minutaggio in NBA, quando dalla vigilia ci si auspicava di conservarlo per aprile, e puntualmente la spalla ha fatto crack, come 12 mesi prima. Anche la gestione di JR Smith è stata pessima rispetto al passato. D’Antoniano (che per me è un insulto peggio che ‘figlio di putt.’).

O, ancora, andatevi a leggere questo mio grido d’accusa datato 22 dicembre 2013 dal titolo “Siamo davvero così scarsi?

Nonostante tutto – e per quello che può contare – chiude la sua esperienza nella Grande Mela con il terzo miglior record da allenatore nella storia della Franchigia dietro a Pat Riley e Jeff Van Gundy. Più importanti invece altri traguardi, come aver riportato i Knicks oltre quota 50 vittorie ed al Titolo dell’Atlantic Division, nonchè vincere una serie di Playoffs, cose che in casa bluarancio non si vedevano da quasi tre lustri.

Nota curiosa pare che stavolta sia saltato anche Herb Williams, storico sparring patner di Patrick Ewing che, dal ritiro, è sempre rimasto nello staff della squadra.

Si apre così la caccia al nuovo allenatore da parte di Phil Jackson. Il favorito pare essere Steve Kerr.

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