L’anno del draft

A cura di @ThatSeven

Sembrerebbe scontato, dato che il draft c’è ogni anno, eppure per la prima volta da qualche tempo a questa parte, i Knicks torneranno a scegliere molto in alto alla lotteria e soprattutto torneranno a scegliere, dopo aver ceduto sistematicamente ogni pick decente per chissà quale carneade mangia contrattoni negli ultimi anni.

A 4-5 partite dalla fine la situazione vede un testa a testa furioso tra 3 squadre in lizza per l’ultima posizione. I Philadelphia 76ers (18-60), i Minnesota Timberwolves (16-60) e noi Knicks (15-62). In un draft che si preannuncia tra i migliori dell’ultimo decennio e pieno di NBA ready, quanto è importante arrivare ultimi e quali sono le chance di aggiudicarsi comunque la prima scelta? Un veloce spiegone.

Prima di tutto vale la pena ricordare un paio di cose. Numero uno: il tanking, pratica barbara e umiliante, è legale e tollerata (con qualche riserva) dalla NBA. Perdere per perdere non è mai un bene, ma se c’è uno scopo finale, perchè no? Numero due: Si, abbiamo chiuso con il peggior record storico della franchigia, ma ricordatevi che la NBA e l’America hanno una memoria tipo RAM, volatile, ovvero domani nessuno si ricorda già più cosa è successo. Non abbiamo registrato il peggior record della storia NBA, questo è un buon risultato, il resto amen, tanto a giugno 60, 62 o 65 sconfitte non avranno alcuna importanza, sempre che prenderemo la 1. Numero 3: In tanti hanno perso apposta pur di prendere super giocatori al draft, come Duncan, Shaq, Olajuwon. Vi ricordate se questi signori hanno portato le proprie squadre al titolo? Vi aiuto io, due si, uno li ha portati in finale ed ha cambiato il modo in cui si gioca in NBA.

Suvvia insomma, l’anno è finito, pazienza per come è andato e per quanto è stato tedioso. Adesso si apre una nuova era, e anche se forse ci ritroveremo ad affrontare un’altra stagione simile a quella appena passata, le tappe percorse sino ad oggi sono corrette e il futuro dovrebbe essere radioso.

COSA SUCCEDE SE ARRIVIAMO 30ESIMI, ULTIMI

Finiamo in serie B. Scherzo, no avremo ottime chances di pescare con la 1. Avremo infatti il 25% (250 probabilità su 1000) , un quarto delle palline, di essere estratti come i vincitori del draft. Arrivare ultimi non significa per forza vincere il draft ma più chances si.

Una cosa però ci garantisce il finire ultimi: pescare nelle prime 4. Se una squadra finisce ultima non potrà pescare oltre la numero 4, per regolamento. In un draft profondo ma di cui si dice che le primissime 4 saranno le migliori, arrivare ultimi è molto importante. Poi si sa, il draft non è una scienza esatta e tutto può succedere, sorprese, bust, flop, infortuni, scambi, conferme etc…

COSA SUCCEDE SE ARRIVIAMO 29ESIMI, PENULTIMI

Ci sono ancora serie chances, soprattutto dopo aver battuto Phila nello scontro diretto e con Minnie che non ne vince una manco a pregarli. In questo caso avremmo solo 199 palline e non finiremmo oltre la 5. Niente di irreparabile, ma perchè perdere anche la sfida per l’ultimo posto?

COSA SUCCEDE SE ARRIVIAMO 28ESIMI, TERZULTIMI

Il peggior scenario ma molto improbabile con Philly abbastanza distante. Il numero di palline scende ulteriormente e arriviamo a sole 156. Non pescheremmo oltre la 6 ma con la fortuna che abbiamo, potremmo proprio scivolare a quella scelta. Un anno gettato nel cesso e peschiamo solo con la 6? No eh.

Chi peschiamo? Questa è la domanda, ovvero, chi ci interessa veramente e chi è da prime quattro? Al di là di quello che dicono i vari mock draft, che anche dopo il torneo NCAA conclusosi con la vittoria di Duke, mantengono sempre i soliti quattro nelle prime quattro, dipenderà molto dalle squadre direttamente coinvolte. Phila ha sicuramente in mente un tipo di giocatore da scegliere, così come Minnie, idem le altre. Quindi anche se si parla di X o Y sicura prima scelta, facile che o passerà primo qualcun altro o ci sarà uno scambio di scelte con coinvolti giocatori e soldi.

Un esempio su tutti. Phila vuole un piccolo e di lunghi ne e piena fin qui, ma alla 1 probabilmente danno un lungo. Quindi o scende di qualche scelta, con uno scambio, o a sorpresa alla 1 andrà non un lungo. Insomma, non c’è da disperare se non si dovesse avere la 1.

Quali sono questi prospetti?

JAHLIL OKAFOR

Campione NCAA con Duke, lungo d’altri tempi, ottimo movimento di piedi, stazza. E’ un NBA ready come pochi. Già etichettato come il nuovo Duncan ha un repertorio offensivo invidiabile, essendo anche un ottimo passatore se raddoppiato e con un jumper in miglioramento ogni giorno. I dubbi sono su una certa pigrizia a rimbalzo e in difesa. Nel torneo NCAA ha faticato e non poco contro i lunghi più forti. Tuttavia rimane un possibile giocatore franchigia per un decennio.

KARL ANTHONY TOWNS

C’è chi da alla 1 lui, chi Okafor. Altro super lungo NBA Ready. Cos’ha in più di Okafor? Atletismo e difesa. Cos’ha in meno? E’ più grezzo, meno versatile in attacco. E’ comunque un super lungo su entrambi i lati del campo. Se sarà lui la top pick o Okafor, lo si vedrà dai primi test con le squadre.

EMMANUEL MUDIAY

L’uomo di Phila. I Sixers hanno già in squadra Noel e Embid nel reparto lunghi e hanno dato via Michael Carter Williams durante l’anno. Pescheranno di sicuro un piccolo e Mudiay gli è stato caldamente raccomandato da uno che a Phila conticchia, Larry Brown. L’ex coach che portò i Sixers in finale NBA provinò Mudiay un anno fa, per farlo entrare a SMU, ma il ragazzo preferì i soldi facili del campionato cinese (un vecchio adagio però dice che con le prime scelte dovresti andare con il talento e non con cosa ti serve, altrimenti fai la fine di Portland, Sam Bowie preferito a Michael Jordan avevano già Clyde Drexler, ndr)
E’ un UFO a tutti gli effetti. In Cina ha anche dominato, e se non fosse stato per un lungo infortunio alla caviglia, chissà dove sarebbe arrivato (è stato buttato fuori dalla squadra di Marbury, poi campione). Ma parliamo pur sempre della Cina, dove il livello è ancora oggi osceno. Grande punto interrogativo.

D’ANGELO RUSSELL

Uno dei primi ad essere eliminato nel torneo NCAA. Russell da Arizona ha fatto un’ottima prima partita, salvo poi sparacchiare nella seconda con un 3/17. E’ la perfetta diapositiva del giocatore. Talentuoso, versatile, leader, ma se non è serata, non ce n’è. Spara a salve e continua a farlo.
Un Jamal Crawford lo abbiamo già avuto.

GLI ALTRI

Sono tanti e sono tutti buoni. C’è Justise Wislow, all around di Duke, trascinatore dei Blue Devils al titolo. C’è Frank Kaminsky, in finale con Wisconsin, altro grande lungo vecchia scuola che ha messo in difficoltà tutti i grandi prospetti. C’è Willie Cauley-Stein di Kentucky, il migliore difensore del torneo tra i lunghi e sul quale potrebbe aver messo gli occhi Phil Jackson. C’è altro lungo, il primo europeo del mazzo, il lituano Kristaps Porzingis, altro UFO. E poi Stanley Johnson, compagno di Russell ad Arizona, Trey Lyles da Kentucky, o Tyrus Jones, l’improbabile MVP delle finals. (aggiungo l’esterno croato Mario Hezonja, in forza al Barcelona, ndr)

LA CABALA

Ora due parole su quanto culo ci servirà. New York non sceglie con la #1 dal 1985, quando arrivò Patrick Ewing e la nostra franchigia si risollevò notevolmente. Le similitudini con Okafor ci sono.
E’ dal 2004 che la squadra con più palline non sceglie con la 1 (Orlando, 2004, Dwight Howard). Ultimamente hanno vinto spesso squadre con possibilità esigue, come i Cavs l’anno scorso, 1,70% o sempre i Cavs nel 2011, 2,80% o i Bulls nel 2008 con 1,70% (e Derrick Rose, si ROY, si MVP, ma anche spesso rotto).

In ogni caso, sempre meglio arrivare ultimi e avere più palline.

DATE

Il 19 maggio all’incirca verso l’1 di notte ci sarà la lottery, ovvero l’estrazione delle palline.

Il 25 giugno il draft vero e proprio.

Non possiamo già prevedere come andrà e se tutto andrà bene, qualora scegliessimo con la 1, e arrivasse tale giocatore piuttosto che un altro. Ma saranno scelte che condizioneranno il nostro futuro, a partire dalla free agency. Se prendiamo un lungo, un centrone, potremmo anche non correre dietro ai FA Lamarcus Aldridge e Marc Gasol (che comunque rifirmeranno al 99,99%). Inoltre se pescheremo bene, saremo una squadra più appetibile, come potrebbe essere una Okafor+Melo+molti soldi da spendere (ovvero più di 30 milioni).

Facile che tuttavia aspetteremo il 2016, quando i free agent saranno di più e più interessanti (anche se sarà maggiore anche il salary cap e quindi i numeri che gireranno). Per ora il percorso lo stiamo seguendo bene, senza intoppi, non possiamo biasimarci per nulla.

Nel video l’ultima lottery, ancora con i bustoni, in cui pescammo la #1, poi tradotta in Ewing. Guardate attentamente la tensione, l’esultanza contenuta e le smorfie di sollievo appena dopo l’annuncio del compianto Dave DeBusschere. Si parlò molto di lottery “aggiustata” per far tornare grande New York.

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1 Commento

  1. Draft lottery – Primo passo di un lungo percorso | New York Knicks Italia

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