Draft lottery – Primo passo di un lungo percorso

Ci siamo, la lunga attesa è finita. No, non siamo in ballo per le finali di Conference, che iniziano anch’esse stanotte, ma siamo a poche ore dalla possibilità di avere un futuro più radioso e stabile. Già questa notte si decide gran parte di quello che saranno i Knicks dei prossimi 5 anni. Ancora una squadra da lottery, un’aspirante per un posto ai playoff o una contender? Con la lottery verrà deciso l’ordine di scelta al prossimo draft, il che porterebbe a pescare molto in alto e scegliere il nuovo giocatore franchigia, o cadere discretamente in basso e prendersi degli azzardi non da poco.
Può succede tutto e il contrario di tutto, anche qualora andasse in maniera perfetta o andasse tutto maledettamente storto. Potremmo ritrovarci con il nuovo dominatore della lega o con un bust colossale, strapompato e deludente tra i pro (come quando Bargnani finì alla 1 no? O Bennett), potremmo prendere un giocatore che non fitta nel nostro sistema e che una volta svenduto esplode, o uno che sulla carta sembra un disastro e invece si rivela essere ideale, potremmo prendere molto in basso eppure avere successo o pescare in alto e fallire, potremmo prendere un giocatore che si rompe subito (Griffin, Embiid, Noel)  oppure che si rompe pian piano ma per sempre (Oden, Roy, Rose (?)).
Quindi si, è vero ed è indiscutibile, stanotte sarà fondamentale avere tutto il culo possibile a nostro favore, ma non sarà determinante in maniera assoluta, perché ribadiamolo per la centesima volta: il draft non è una scienza esatta e l’ultimo MVP delle Finals è uscito dalla 15esima scelta (senza parlare di altri casi eclatanti come Parker, per rimanere a San Antonio). Come è vero ricordare che noi con un un pizzico di fortuna avremmo potuto pescare Steph Curry o Russell Westbrook, ma credete davvero che nel nostro marasma sarebbero davvero diventati quello che sono oggi?
Giusto infine però sorridere, a fronte anche di quello che è stato reso ufficiale ieri dalla NBA. Langston Galloway, unica nota lieta dell’anno terribile appena conclusosi, è finito nel secondo quintetto dei rookies. Sono 5 anni che i Knicks piazzano una loro matricola in almeno una delle selezioni dei migliori giovani. Per non parlare poi dei vari Lee, Ariza, Shumpert, Crawford, tutti protagonisti o quasi degli attuali playoff e usciti dal nostro svezzamento. Se non rodesse così tanto il fegato, ci sarebbe quasi da essere fieri della nostra abilità al draft.
Visto che manca davvero pochissimo, una breve lista di curiosità da sapere per affrontare la notte bianca con maggiore consapevolezza e timore. Come ad esempio il fatto che non avremo Zeke.
1 Orario e meccanismo:
Si parte alle 2.30, live su ESPN e credo su NBA tv e soprattutto sul nostro canale Youtube per l’ hangout. Noi abbiamo la seconda probabilità di scegliere con la 1. Si procederà ancora una volta con le palline e la manona che mescola, con le bustone, con una balestra e dei dardi infuocati scagliati da un ragazzino bendato verso delle immagini fluttuanti delle 14 squadre? No sarà più semplice di così.
Presso l’Hilton Midtown Hotel di New York, in una stanza segreta avverrà il pesca miracolosa, in presenza dei rappresentanti delle 14 squadre (noi avremo Mills, sob) e dei legali della Earnst and Young.
Ci sono 1001 combinazioni possibili che vengono suddivise tra le 14 squadre in gara, in base alla posizione finale con cui hanno concluso il campionato (più si è finiti in basso, più vengono concesse palline e quindi chance di vincere l’estrazione).
Quattordici palline da ping pong, ognuna contrassegnata da un numero, verranno mescolate per circa 20 secondi in una grande urna. Poi una verrà tolta dal mucchio e messa da parte. Altri 10 secondi di mescolamento e ne verrà tolta un’altra. Dopodiché, altri 10 secondi e un’altra pallina saluta le compagne. Altri 10 secondi finali e viene estratta la quarta pallina. I quattro numeri delle quattro palline andranno a comporre una combinazione. Chi delle 14 squadre avrà tra le proprie combinazioni, quella esatta serie di numeri, sceglierà con la 1 e così discorrendo.
Ad esempio: il Frosinone ha la 1367, la 8474, e la 3878, mentre il Carpi ha la 4883, la 7171 e la 1200. Esce la 8474, quindi ha vinto il Frosinone. Chiaro?
In ogni caso noi non vedremo nulla, ci cuccheremo solo una piccola farsa, una ri messa in scena che verrà fatta poco dopo.

2 I Knicks quante scelte hanno al primo e al secondo giro?
Una sola, quella che presumibilmente finirà molto in alto. In teoria avremmo anche la 32esima ma l’abbiamo ceduta a Houston per una delle tante trade del cazzo, insieme a Prigioni, il 39enne che ha deciso gara 7 tra Clips e Rockets. Invece i Sixers, esperti di draft, hanno circa 204 scelte solo al primo giro
3 Quante chance abbiamo? Quanto male può andare?
Non troppo per fortuna. Abbiamo 199 palline su 1001, 51 in meno dei T’Wolves e 43 in più di Philly. Non possiamo in alcun modo scendere oltre la quinta scelta, significa che se non veniamo estratti nelle prime 4, finiamo per diritto alla 5. Purtroppo a quel punto potrebbero essere già finite le garanzie, i giocatori più chiacchierati e desiderati (Okafor e Towns, gareggiano per la 1, Mudiay e Russell dati tra la 3 e la 4, dopo chi lo sa). Ma ricordiamolo ancora una volta, non è una scienza esatta. Certo, meglio finire in cima che quinti e sperare. Sapete chi vive sperando che fine fa no?

4 Storia – L’ultima prima scelta dei Knicks e quante All Aime?
Dai lo sapete benissimo. Bisogna tornare al 1985, 30 anni fa esatti. In una lottery molto discussa e controversa (truccata?), venimmo estratti per pescare con la 1, il che significava Patrick Ewing, centro di Georgetown e chiaramente NBA ready e pronto a dominare. Somiglia a Okafor come storia? Dio vi prego non ditelo neanche.
Le altre prime scelte di Knicks sono solo 3 nella storia e si concentrano tutte negli anni 60, più precisamente tra il 1963 e il 1966 e furono Art Heyman, Jim Barnes e Cazzie Russell. Quattro anni dopo i Knicks vinsero il loro primo titolo.
5 Storicamente, qual è la percentuale di vincere la lottery per una squadra che si presenta con il secondo maggior numero di palline?
La lottery è stata introdotta proprio nel 1985. Prima l’ordine era quello di fine campionato ma al rovescio. Nel 1985 Indiana arrivò ultima ma vincemmo noi come detto, che eravamo finiti terzultimi. Indiana pescò alla 2 un certo Wayman Tisdale da Oklahoma.
Bando alle ciance. Solo 3 volte la Due ha scelto alla 1. 1992 Orlando pesca Shaq. 1996 Phila pesca Iverson. 2003 i Cavs pescano Lebron. Niente male eh? Però parliamo di 3 su 29, praticamente il 10%.
E’ molto raro anche che peschi alla 2 (ci riuscimmo noi nel 2006, quando la scelta andava a Chicago che la girò a Portland, Lamarcus Aldridge), molto più probabile tra la 3 e la 5.
Non andiamo oltre la 5. Ci vediamo stanotte.

Infine un ricordo e una bella tirata.
-Se non avessimo chiuso con quel gran bel finale, con 2 W di fila e lo scivolamento in penultima posizione e rischio terzultima, oggi avremmo il culo molto meno stretto.
-Recentemente abbiamo visto i Clippers uscire dai playoff. Erano avanti 3-1 e soprattutto avanti di 20, in casa, a fine terzo quarto, in gara 6. E avevano una gran squadra con Rivers in panca e CP3, Jordan, Griffin etc. Come dice sempre il loro tifoso Buffa “Eh ma sono i Clippers”, “Si ma hanno i giocatori” “Eh ma c’è scritto Clippers”, mi viene da pensare la stessa cosa dei Knicks,
Si ma abbiamo grandi chance. Si ma siamo New York.

A cura di @ThatSeven

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