Free agency 2016 – Quintetto? T’appost! UPDATE

Courtney Lee on Instagram- “Scary👻” 2016-07-03 09-39-19In attesa delle ufficialità sulle cifre esatte pare che il quintetto con cui i Knicks si presenteranno al via della prossima stagione sia ormai delineato:

PG – Derrick Rose

SG – Courtney Lee

SF – Carmelo Anthony

PF – Kristaps Porzingis

C – Joachim Noah

Detto della trade Rose nei precedenti video e podcast, sono soddisfatto del mercato di Phil Jackson. Certo, le incognite sullo stato di salute di Rose e Noah ci sono, ma nell’ultimo anno entrambi hanno avuto infortuni non legati a patologie croniche (le ginocchia di Rose o la fascite plantare di Noah). Il tutto è poi da leggere in ottica salariale, dal momento che come già ampiamente discusso se l’ex numero 1 dei Bulls dovesse avere problemi il contratto in scadenza è una polizza di assicurazione clamorosa – e nel caso vada tutto bene ed i grossi calibri non si spostassero neppure nell’estate del 2017, Jackson ha i Bird Rights per rifirmarlo. Abbiamo fatto un discreto upgrade al quintetto conservando flessibilità futura e non sacrificando scelte, cosa normalmente impensabile a New York. Per intenderci, preferisco un anno di Rose che un massimo salariale pluriennale a Conley, se è vero che entrambi hanno problemi fisici.

Il contratto di Noah ad occhio spaventa di più, quattro anni a $72M tutti garantiti, ma vedendo le cifre che girano in questi giorni causa aumento del cap alla fine non è un boccone così amaro, non più tardi di due anni fa è un centro che ha preso dei voti come MVP della Lega ed è un ex Difensore dell’Anno. Noah è chiamato anche a contare fuori dal campo, nello sviluppo di Porzingis e – sì – nel convincere i giocatori ad indossare la nostra casacca.

L’arrivo di Lee è da leggersi anche così: pare sia stato determinante l’intervento del figlio di Yannick nel convincere la guardia ad accettare forse meno soldi di quanti altri gli avrebbero offerto per sposare il “progetto Knicks”. Jackson l’ha spuntata a $48M per 4 anni, che vedendo Eric Gordon firmare per i Rockets a $54Mx4 pare un affare. Lee è il perfetto “fit” per questo roster, una guardia che la mette da fuori senza volere troppo la palla in mano e che difende duro. Naturalmente la firma passa oggi sotto traccia, mentre erano giorni che si dava Jackson interessato a Gordon e si ironizzava sul lavoro che attendeva lo staff medico di New York, ma se arriva alla corte di Mike D’Antoni e di Daryl Morey allora non è più un injury prone – si vede che i peli dei baffi del primo hanno poteri traumaturgici.

Attualmente a roster restano per la panchina Kyle O’Quinn, Justin Holiday (arrivato da Chicago con Rose) e verosimilmente Willy Hernangomez in arrivo dal Real Madrid. Sul tavolo ci sono i rinnovi di Lance Thomas – che personalmente dalla panchina reputo indispensabile -, Langston Galloway e Derrick Williams. In Summer League sta giocando la guardia undrafted Ron Baker. Si cercherà di completare il roster con i soldi rimasti tra le pieghe delle regole del salary cap e via, poi come sempre sarà il campo a parlare.

Ci riserviamo di aggiornare questo pezzo per nuove firme, senza però rincorrere stucchevolmente i rumors.

UPDATE #1: Lance Thomas ha rifirmato un contratto si dice pluriennale che partirà da 6 milioni, ottimo vedendo le cifre che girano. La sorpresa però è la firma di Brandon Jennings con un annuale da 5 milioni, colpaccio che garantisce un cambio a Rose e punti dalla panchina, dandogli semaforo verde con la second unit. Jennings arriva con sette anni di ritardo, dopo che all’infame (!) Draft del 2009 Steph Curry fu scelto con la chiamata #7 mentre i Knicks alla #8 scelsero Jordan Hill, con Jennings chiamato poi alla #10. Abbiamo invece lasciato andare Galloway, per ora: rinunciando ai diritti su di lui non è più un restricted free agent, quindi noi non potremmo pareggiare le eventuali offerte; ciò non vuol dire che non torni comunque.

UPDATE #2: Zio Phil pesca nel vecchio continente e porta in NBA sia la sua seconda scelta 2016 Willy Hernangomez, centro spagnolo ora al Real Madrid ed ex compagno di squadra di Porzingis, sia Mindaugas Kuzminskas, ala di nazionalità lituana. Entrambi con contratti plueriennali con quel che resta da spendere (QUI un articolo fatto bene di come Jackson si stia muovendo tra le regole del CBA per costruire il roster, lui accusato di guidare i Knicks dall’altra costa sotto una palma di Los Angeles, di non conoscere il CBA ed essere troppo orgoglioso per assumere consulenti, di confermare Rambis head coach come ultimo regalo prima di tornare ai Lakers e di essere in vacanza mentre si faceva il mercato degli allenatori. Poi?).

UPDATE #3: Il roster arriva a 14 elementi con il ritorno – anzi due – di Sasha Vujacic e Maurice Ndour. Del primo sappiamo già tutto, uomo spogliatoio che conosce ambiente e metodi di Jackson, sperando che davvero stavolta il suo ruolo sia soltanto questo. Dicevamo due ritorni, perchè anche il senegalese Ndour è una vecchia conoscenza, avendo disputato la Summer League con i Knicks nel 2015 per poi firmare con Dallas e finire al Real Madrid dopo il taglio dei Mavs a seguito di un infortunio. Altra pesca dal campionato spagnolo dunque.

 

Intanto la free agency dei Knicks come se fosse un volantino dell’Esselunga:

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